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“Mio figlio è morto” e chiede aiuto al parroco che paga il funerale, ma il bambino è vivo: il caso di Nardò finisce su Le Iene

by Redazione
7 Maggio 2018 12:59
in Attualità
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In Chiesa era tutto pronto per ospitare il funerale del bambino di sei anni, strappato via da un tumore al cervello. C’erano i fiori bianchi, i palloncini pronti a volare in cielo e il coro di bambini: era stato il parroco del Sacro Cuore di Gesù ad organizzare a sue spese l’ultimo saluto al piccolo, accogliendo il grido di dolore della mamma che aveva chiesto aiuto, impossibilitata a pagare le esequie. Era solo uno stratagemma per racimolare denaro facendo leva sulla solidarietà mostrata dalla comunità davanti alla tragedia. Una truffa smascherata perché la donna non aveva parlato delle sue ‘intenzioni’ al marito che si è presentato in Comune portando con sé il figlio, fortunatamente vivo e sta bene. Non ha nessuna malattia incurabile.

La vicenda che tanto ha fatto discutere è finita sotto i riflettori delle telecamere delle Iene (guarda il video). Matteo Viviani, volto storico del programma di punta di Italia uno ha raggiunto il Salento.

«Questa storia che sembra un film inizia a Nardò, dove la vita è ancora scandita dalle tradizioni» racconta l’inviato che ha incontrato Don Giuseppe Casciaro, il parroco ‘raggirato’ che nel giro di 24 ore è riuscito a coinvolgere l’intera comunità che si è immediatamente attivata per aiutare la famiglia colpita dal dramma e l’assessore ai servizi sociali, Maria Grazia Sodero che ha scoperto la truffa allo scopo di ottenere le offerte dei parrocchiani. «C’è una comunità a cui chiedere scusa» chiosa il sacerdote. E così è stato…

L’inviato è riuscito a raggiungere la mamma, originaria di Genova ma da tempo residente a Nardò. «Lo so che ho sbagliato» ha affermato la donna che ha aggiunto di non dover dare spiegazioni a nessuno, tanto meno ai giornali. Alla fine la donna si è recata dal parroco, disattendendo ad una promessa fatta all’inviato che le aveva chiesto di andare insieme a chiedere scusa a Don Giuseppe.

Tags: truffe
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