Restituire sicurezza nella Stazione di Lecce, le proposte del “Movimento in Libertà”

Con una nota del presidente, Luca Russo, il sodalizio leccese illustra alcuni suggerimenti per migliorare la vivibilità. Tra i suggerimenti l’utilizzo dell’Esercito e la riduzione dell’accesso alla ferrovia nella notte.

“Da troppo tempo assistiamo inermi agli episodi di violenza nei pressi della stazione ferroviaria di Lecce, anche negli ultimi giorni si sono verificate risse ed accoltellamenti, ormai non se ne può più”, con queste parole Luca Russo, Presidente del Movimento in Libertà, commenta la situazione al limite della vivibilità che da alcuni mesi si registra nei quartieri che insistono nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo.

“Mi ricordo ancora quando mi davano dell’allarmista perché denunciavo la situazione di estremo pericolo in tutta la zona. Dicevano che Lecce non era il ‘Far west’, ora che la situazione è degenerata e la mancanza di sicurezza e il degrado sono evidenti a tutti, non si ride più… Meglio tardi che mai!!!”

Ma quali sono le proposte portate avanti dal Movimento per restituire sicurezza a quei quartieri? “Bisogna accrescere subito l’organico della Polizia Locale per aumentare il controllo del territorio, in centro città come nei rioni e, nello specifico, chiediamo al Sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, di adoperarsi al più presto con il Governo per aderire al progetto ‘Strade Sicure’, fortemente voluto dall’allora ministro Ignazio La Russa, che prevede il supporto dell’Esercito alle Forze dell’Ordine in materia di sicurezza.  Otterremmo così un presidio permanente delle forze armate in stazione, ciò servirebbe da deterrente per ulteriori atti di violenza e criminalità.

Per noi la sicurezza dei cittadini e la lotta alla criminalità sono una priorità assoluta, adesso vediamo se qualcuno ci ascolterà”

Tutto ciò, però, non basta, per Luca Russo, infatti: “Facciamo attenzione ai limiti di territorialità del personale impiegato, questa azione non basterà per svariati motivi.

L’ausilio di personale delle Ferrovie dello Stato, nella fattispecie protezione aziendale e delle Guardie Armate in supporto al reparto Polfer, è quasi necessario, come reputiamo necessario richiedere di istituire una turnazione serale e notturna per gli agenti di Polizia di Stato impiegati di servizio in stazione.

Ridurre l’accesso nella struttura nelle ore notturne, dato la mancanza di Treni in partenza dalle 24.00 alle 5.00 del mattino, ridurrebbe notevolmente la presenza del bivacco notturno. Come? Semplicemente con la dotazione di cancellate nel sottopasso.

Il problema è risolvibile, ci vuole solo un po’ di volontà e conoscenza”.


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