SS275, nuovo capitolo: per il Consiglio di Stato l’annullamento di Anas è legittimo

L’annullamento in autotutela da parte di Anas dell’originario provvedimento di aggiudicazione dei lavori della SS 275 è legittimo secondo i giudici del Consiglio di Stato.

È il Consiglio di Stato a scrivere una nuova pagina nella lunga storia della Strada Statale 275, il ‘contestato’ progetto da 228 milioni di euro rimasto solo su carta da più di vent’anni. Confermando la sentenza del Tar di Lecce, i Giudici di Palazzo spada hanno stabilito che bene ha fatto Anas ad annullare, in autotutela, l’aggiudicazione dei lavori del raddoppio del tratto che ‘lega’ Maglie a Santa Maria di Lecce. Condivise, quindi, le argomentazioni difensive espresse dal raggruppamento Matarrese/Coedisal difeso dall’avvocato, Pietro Quinto.

Il Consiglio di Stato ha richiamato la propria precedente sentenza del 2014 con la quale, accogliendo il ricorso Matarrese/Coedisal, aveva segnato le “macroscopiche illegittimità” con cui Anas aveva disposto l’aggiudicazione, in danno del raggruppamento che ne avrebbe avuto diritto.

In quell’occasione, il Consiglio di Stato – pur non potendo annullare direttamente l’atto di aggiudicazione per i limiti posti al Giudice Amministrativo in materia di opere strategiche di interesse nazionale – aveva “passato la palla” ad Anas, chiamata a ripristinare la legalità violata. Il resto è cronaca nota: alla fine l’ente nazionale per le strade aveva annullato l’intera procedura di gara anche per l’impossibilità di realizzare l’opera così come originariamente progettata e quindi per l’impossibilità di approvare un progetto esecutivo di un’opera non più realizzabile.

Commentando la sentenza l’Avv. Pietro Quinto, difensore del raggruppamento Matarrese/Coedisal, ha sottolineato come sia ormai storicamente affermata e giudizialmente riconosciuta la circostanza che se nel 2012 ANAS non avesse adottato atti macroscopicamente illegittimi l’aggiudicazione dell’opera sarebbe avvenuta in favore della Matarrese/Coedisal e forse a quest’ora l’opera sarebbe stata in gran parte realizzata. Ed invece – continua l’Avv. Quinto – per un verso non si sa se e quando l’opera nella sua rinnovata considerazione potrà essere attuata e per altro verso rimane aperta la legittima pretesa del raggruppamento illegittimamente pretermesso di conseguire un adeguato risarcimento danni. A tal proposito si attende ancora l’ultima sentenza del Consiglio di Stato, che dovrà esprimersi in merito dopo la contraria sentenza del Tar di Lecce.

Anas: “ora potremo proseguire l’iter di approvazione al Cipe del nuovo progetto”

Si tratta di una vittoria importantissima realizzata grazie al supporto di tutte le strutture dell’Azienda, ad iniziare dagli avvocati interni di Anas  che hanno difeso la società con successo in entrambi i gradi di giudizio, insieme alla Direzione Appalti, alla Direzione Progettazione e Nuove opere e all’Area Compartimentale della Puglia. Questo risultato è anche il  frutto di una importante cooperazione tra Anas ed ANAC. Grazie a questa sentenza, Anas potrà proseguire l’iter di approvazione da parte del CIPE del nuovo progetto, suddiviso in due lotti, il primo da Maglie a Tricase e il secondo da Tricase a Leuca. Il progetto definitivo del lotto I, a sua volta suddiviso in tre stralci, è già stato approvato dal consiglio di amministrazione a novembre scorso e da tempo si sta lavorando sul progetto esecutivo per poter dare avvio a tutte le procedure per l’indizione delle nuove singole gare d’appalto”, ha dichiarato l’amministratore delegato Gianni Vittorio Armani.

Anas ricorda che si tratta di un investimento rilevante in termini economici, che consentirà finalmente l’avvio della realizzazione di un’infrastruttura aderente alle attesa dal territorio e funzionale al reale sviluppo economico di tutto il Sud Italia.



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