Studenti a scuola col sacco a pelo? I tagli alle Province tagliano anche il riscaldamento

L’Associazione Carpe Diem denuncia un problema che si ripete ogni anno nelle scuole salentine: alle porte dell’inverno i riscaldamenti sono chiusi e si teme un ritardo a causa della scarsità dei finanziamenti. Sabato 5 dicembre incontro con il presidente Antonio Gabellone.

Corsi e ricorsi storici. Chi non ricorda una lotta studentesca per l’attivazione del riscaldamento nelle aule scolastiche? Se poi si aggiunge che gli istituti scolastici, così come tante realtà del territorio, stanno soffrendo non soltanto per le difficili congiunture economiche del periodo, ma anche per i tagli disposti dal Governo, si comprende quanto il problema sia sentito.
 
Insomma, anche quest’anno moltissimi studenti leccesi rischiano di passare l'inverno scolastico al freddo. L’anno scorso stessa situazione che vide l’ intervento, tra gli altri, dell'associazione Carpe Diem che, di concerto con il presidente della Provincia, riuscì ad ottenere una quota minima di 3 ore di riscaldamento giornaliere invece delle canoniche 5 o 6.
 
Ed ora con l’inverno alle porte, il problema si ripresenta. La Consulta Provinciale degli Studenti, organo eletto con il compito di coadiuvare l'azione della Provincia, non ci sta e fa sentire la propria voce. La Consulta ha così chiesto ed ottenuto un incontro per sabato 5 dicembre a Palazzo Adorno, con il presidente Antonio Gabellone. “Noi studenti non possiamo trascorrere l'inverno al gelo, i primi freddi iniziano a farsi sentire e nessun termosifone è stato attivato nelle scuole. Bisogna risolvere quanto prima questa situazione” dichiara Luigi Leo, presidente della Consulta Provinciale degli Studenti.
 
I tagli indiscriminati del governo alle province non possono ledere il nostro diritto allo studio: è ammissibile una scuola in cui si studia nei sacchi a pelo? Chiediamo inoltre una partecipazione all'incontro del 5 a qualsiasi altra istituzione, soprattutto regionale ma anche parlamentare, per far arrivare subito il problema alle persone di competenza” commenta invece Antongiulio Sambati, vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti e membro dell'associazione Carpe Diem.
 
Ora si attendono le risposte. E si spera che i caloriferi si accendano presto tra aule e corridoi, in una Scuola che affronta ogni giorno mille difficoltà, dalla più semplice alla più complessa.



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