Tap. Il 2020 è vicino… il gasdotto non aspetta. Partita la seconda fase di sondaggi a terra

Sono iniziate oggi, 6 ottobre 2014, le attività preparatorie per i sondaggi geotecnici lungo il tracciato a terra del gasdotto e all?interno dell?area del terminale di ricezione.

San Foca, nella splendida Marina di Melendugno, sembra essere il luogo ‘ideale’ su cui far approdate il tanto contestato gasdotto della Trans Adriatic Pipeline, più noto forse con l'acronimo inglese di TAP, sia dal punto di vista ambientale e paesaggistico che da quello più prettamente strategico. Così è scritto nero su bianco anche nelle 50 pagine dedicate alle alternative di percorso (pp. 71-121) del parere della Commissione Via del ministero dell'Ambiente che hanno così sentenziato: «l’ipotesi D1 (quella cioè di San Foca) risulta l’alternativa migliore sotto i profili tecnico-ambientale e paesaggistico. Si evidenzia che in questa alternativa la tecnologia del microtunnel permetterà di ridurre al minimo le interferenze con la fascia litoranea (potenziali impatti sul turismo, sul paesaggio e sull’ambiente)».

Insomma, il gasdotto si farà. Non solo, resta dov'è. Per la multinazionale svizzera, infatti, non esiste un sito alternativo né è realizzabile l’idea, circolata nei giorni scorsi, di un accordo con Edison spostando il tutto a Otranto. Di più, sarà realizzato in tempi brevi. L’iter, più o meno, sarà questo: stando ad un calcolo approssimativo, i cantieri dovrebbero prendere ufficialmente il via tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016. In base alla tempistica indicata da Tap, l'infrastruttura che poterà il gas naturale dall'Azerbaijan al Salento dovrebbe essere completata entro il 2019 in modo da avere tutto il tempo necessario per entrare in funzione a pieno regime dal 2020.

La corsa continua, dunque. Oggi, sono iniziate le  attività preparatorie per i sondaggi geotecnici lungo il tracciato a terra del gasdotto e all’interno dell’area del terminale di ricezione. «Si tratta – come si legge nella nota ufficiale della multinazionale- della seconda parte della campagna di prospezioni avviata a giugno scorso con la preventiva ricerca (del tutto infruttuosa) di ordigni nei luoghi di prelievo; ora, trascorsi i mesi estivi durante i quali un’ordinanza del Sindaco di Melendugno vietava la realizzazione di attività che potessero disturbare la stagione turistica, i lavori riprendono con il prelievo dei campioni geologici per mezzo di sonda perforatrice».

«In programma, ci sono in tutto 40 “carotaggi” in aree private e pubbliche. L’accesso a gran parte delle quali è stato concordato con i proprietari o con i conduttori dei fondi; nei casi in cui non è stato possibile rintracciare i proprietari, sarà comunque possibile effettuare i sondaggi grazie al decreto prefettizio del 30 maggio 2014 che autorizza i tecnici di Tap all’accesso sui punti di prelievo».



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