Tap, la Claai contro Vendola: «Nichi continua a fare il gioco delle tre carte»

La Claai si è sempre detta convinta della necessità della costruzione del gasdotto, in quanto opera necessaria all”™Italia e all”™Europa per non subire l”™eventuale ricatto della Russia.

Ieri l’incontro tra il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e i sindaci di Melendugno, Vernole, Lizzanello, Carmiano, Guagnano e Tricase, sulla questione riguardante la ricerca e la possibilità di un sito alternativo per la Tap. Poche ore dopo non si sono fatti attendere i commenti di politici, istituzioni e società civile.

Tra le tante critiche arrivate al governatore pugliese, sono arrivate anche quelle della Claai (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane). La Claai si è sempre detta convinta della necessità della costruzione del gasdotto, in quanto opera necessaria all’Italia e all’Europa per non subire l’eventuale ricatto della Russia, ma ha anche sempre considerato indispensabile tutelare il territorio di San Foca. È stata tra i primi soggetti ad indicare, con apposite prese di posizione apparse sulla stampa, lo spostamento dell’approdo Tap nel territorio della zona industriale di Brindisi. Perché, a loro dire, quella scelta consentirebbe, altresì, di avviare la conversione a metano della Centrale di Cerano.
Attraverso una nota, il presidente emerito Della Confederazione, Rocco Maurelli, parla così a proposito dell’incontro di ieri: “Che sulla vicenda del gasdotto Tap il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, abbia fatto il cosiddetto gioco delle tre carte sembra non esserci alcun dubbio. Lo confermano – se sono vere – le accuse che gli hanno rivolto alcuni consiglieri della sua stessa maggioranza e il suo ex vicepresidente,  quelle di aver suggerito a Tap lo spostamento dell’approdo da Lendinuso ( Brindisi) in altro luogo; lo conferma anche lo stesso atteggiamento ambiguo che egli ha tenuto nei confronti del Comitato No Tap. Il quale, subendo l’influenza dei cosiddetti ambientalisti più esagitati, anziché promuovere un serio dialogo con il governo teso all’individuazione di un nuovo sito, si è opposto frontalmente, comunque, alla costruzione del gasdotto! E solo dopo l’incontro col presidente del Consiglio nella Fiera del Levante, sia il Presidente Nichi Vendola, sia la delegazione dei sindaci salentini hanno preso in considerazione l’ultimatum di Renzi quando ha loro detto: “datemi voi una soluzione alternativa al sito di San Foca”.

Maurelli poi continua: “Finalmente, ieri, si è svolto l’incontro tra il presidente della Regione e i sindaci dei comuni di Melendugno, Vernole, Lizzanello, Carmiano, Guagnano e Tricase, dove è stata, razionalmente, definita una posizione unitaria: lavorare subito per l’individuazione di siti alternativi a quello di San Foca. Una posizione certamente tardiva, ma che deve essere portata avanti con convinzione e determinazione nei confronti del governo nazionale”.

Il presidente chiosa in questo modo: “Solo dopo la nostra proposta è stata rilanciata da alcuni consiglieri regionali. E, per ultimi, da tre consiglieri comunali di Brindisi. I quali, hanno proposto, giustamente, che lo spostamento dell’approdo di Tap nella zona industriale di Brindisi, dovrebbe avere come compensazione la bonifica della discarica dei rifiuti nocivi di Micorosa! Questa  è l’unica strada che può essere praticata con l’accordo di tutti i soggetti coinvolti!”


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