Il Tar dà ragione alla Provincia di Lecce, respinta una richiesta risarcitoria di quasi 500mila euro

Accolte le tesi dell’avvocato Pietro Quinto legale dell’Amministrazione. La sentenza pubblicata nella giornata di ieri dal Tribunale Amministrativo.

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“La decisione del TAR di Lecce affronta la delicata questione della responsabilità precontrattuale che costituisce il terreno dove si confrontano gli interessi pubblicistici con quelli privatistici, riconoscendo alla Pubblica Amministrazione la facoltà di intervenire anche in autotutela senza dover rispondere per condotta contraddittoria. Ovviamente ponendo a base della sua decisione dati e ragioni obiettive”, con questa dichiarazione l’avvocato Pietro Quinto, legale della Provincia di Lecce, commenta la sentenza pubblicata nella giornata di ieri, con la quale il Tribunale Amministrativo di Lecce, ha respinto una richiesta risarcitoria per circa mezzo milione di euro proposta contro “Palazzo dei Celestini”.

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L’Avvocato Pietro Quinto

Oggetto del contendere la decisione dell’Amministrazione di annullare la procedura che riguardava l’affidamento in project degli interventi di  miglioramento dei processi di utilizzo e trasformazione dell’energia presso gli immobili del patrimonio provinciale adibiti a uso scolastico.

I fatti

La vicenda ha avuto il suo avvio nel 2008 quando la Provincia dichiarò di pubblico interesse una proposta avanzata da una Società per gestire l’approvvigionamento energetico degli edifici scolastici. Successivamente l’Ente annullò la procedura perché non conveniente per gli interessi della Provincia.

La Società, a quel punto, si rivolse a “Via Rubichi” chiedendo danni da responsabilità precontrattuale per  470.722 euro oltre rivalutazione ed interessi.

Il Tribunale Amministrativo, accogliendo le tesi difensive svolte dall’avv. Pietro Quinto, ha ritenuto quella richiesta priva di fondamento.

“Una richiesta priva di fondamento è quanto ha riscontrato il TAR di Lecce (Presidente D’Arpe; relatrice Rotondano) – prosegue il legale leccese – che ha puntualmente ripercorso la vicenda ed analizzato i contenuti della proposta di affidamento che aveva escluso l’assunzione degli LSU che era uno degli obiettivi che la Provincia voleva raggiungere.

“Secondo i Giudici salentini – conclude l’avv. Quinto – il comportamento complessivo della Provincia non è stato contrario ai doveri di correttezza, lealtà e buona fede che devono comunque presiedere all’azione amministrativa”.