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Torre Veneri, non c’è traccia di uranio impoverito. Inchiesta archiviata

by Lino Dimitri
23 Agosto 2017 18:35
in Attualità
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“Il poligono di Torre Veneri è il sito più pulito del Salento e non c’è traccia di uranio impoverito. Un luogo d’eccezione perché non frequentato e cementificato”. Con queste parole pronunciate dal procuratore capo della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, che ha commentato la relazione effettuata dal dipartimento di Scienze tecnologiche, biologiche ed ambientali dell’Università del Salento, si chiude (almeno per ora) una polemica infinita su un argomento che ha tenuto banco negli ultimi anni.

Nessun rifiuto radioattivo, quindi, nell’area di esercitazione militare, come sostenuto da alcuni esponenti della minoranza di Palazzo Carafa, anzi. L’indagine sul presunto inquinamento era nata, infatti, dopo alcuni esposti, tra i quali quello presentato dall’associazione politica “Lecce Bene Comune”, di Carlo Salvemini, in cui si chiedeva di accertare se il poligono militare e le zone occupate dalla Scuola di cavalleria fossero contaminate dai metalli pesanti dei proiettili utilizzati nelle esercitazioni, così come era emerso altrove in Italia. Nel mese di febbraio del 2013, il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone aveva così aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti, formulando come ipotesi di reato quello di discarica abusiva di rifiuti pericolosi. Dall’esito di quei sopralluoghi, però, non emerse alcuna forma di inquinamento.

“Lo Stato maggiore dell’Esercito per la prima volta in Italia realizzerà un programma di bonifica non solo su terra, alla fine di ogni esercitazione”, ha continuato il procuratore Motta questa mattina, a margine di una conferenza stampa organizzata appositamente per comunicare questo risultato: “Il monitoraggio interesserà  anche i fondali marini, per una distanza di un chilometro e mezzo dalla battigia. Questo verrà effettuato due volte all’anno. L’obiettivo resta non alterare l’habitat di flora e fauna, che non sarebbero presenti in alcuna altra parte della provincia”.

Con la relazione resa pubblica in mattinata l’inchiesta su Torre Veneri è stata quindi archiviata dal gip Simona Panzera. “Il reato contestato è considerato estinto”, ha spiegato Elsa Valeria Mignone. E quanto alle condotte tenute in passato dai militari: “non è stato possibile attribuire loro responsabilità. In ogni caso eventuali reati sono ormai passati in prescrizione”.

Tags: torre-veneri
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