Esplode una cascina, tre vigili del fuoco perdono la vita. Capoccia: “Serve il rispetto da vivi, non il cordoglio da morti’

Il Segretario Generale Antonio Brizzi si stringe attorno alle famiglie dei tre vigili del fuoco morti nell’esplosione in una cascina, sperando che lo Stato non li lasci soli. Viene confermata la protesta a Montecitorio del 19 novembre 2019.

L’Italia piange i tre vigili del fuoco che hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro. La tragedia è avvenuta poco dopo mezzanotte in un cascinale disabitato a Quargnento in provincia di Alessandria. I Caschi rossi, intervenuti per spegnere un incendio, sono stati ‘sorpresi’ da due esplosioni. Una fatale. Con il passare delle ore, ha cominciato a farsi strada l’ipotesi che sia stato un gesto doloso. Il ritrovamento di alcune bombole, il timer impostato sull’1 e 30 per comandare a distanza lo scoppio gettano un’ombra su quanto accaduto. Un dramma su cui si dovrà fare chiarezza. Lo meritano Antonio Candido, Marco Triches, Matteo Gastaldo e le loro famiglie. Lo merita il Paese che si schiera compatto accanto ai Caschi Rossi. Intanto il Conapo, il sindacato dei Vigili del Fuoco dopo essersi stretto attorno alla famiglia dei colleghi scomparsi, preannuncia la protesta nella piazza di Montecitorio a Roma il 19 novembre prossimo.

‘Gara di cordoglio dei politici, ma i Vigili del Fuoco sono dimenticati in Parlamento’

Grande ovviamente il dolore tra i colleghi di tutta Italia. Non ha avuto parole tenere per i politici che si sono sperticati nei commiati Antonio Brizzi, Segretario Generale del Conapo – Vigili del Fuoco: ‘Infiniti messaggi di cordoglio dal mondo politico per i tre Vigili del Fuoco deceduti nella tragica esplosione a Quargnento. Peccato però che non si vede mai nessuna azione concreta e nessun rispetto in Parlamento, nonostante le nostre innumerevoli richieste. Riconoscerci pari dignità retributiva e previdenziale agli altri Corpi è un atto doveroso che tutti i politici promettono ai pompieri e mai mantengono. Tenere i Vigili del Fuoco sottopagati rispetto agli altri Corpi dello Stato è uno schiaffo ai nostri uomini e al servizio che diamo quotidianamente agli Italiani ma è anche mancanza di rispetto verso i familiari di coloro che sono morti nell’adempimento del loro dovere perché a trattamenti retributivi e pensionistici inferiori agli altri Corpi di sicurezza corrispondono poi minori reversibilità ai familiari e anche questa è una vergogna di Stato. Nella manovra finanziaria il governo ha messo a questo scopo solo 25 milioni di euro, di cui 10 sono addirittura una partita di giro’.

Capoccia, Conapo Lecce: ‘Serve il rispetto da vivi, al cordoglio ci pensiamo noi’

Parole altrettanto dure quelle di Giancarlo Capoccia, Segretario Provinciale Conapo Lecce: ‘Una vera vergogna, altro che vicinanza! Dopo quarant’anni di sottoretribuzione e dopo che il Ministero dell’Interno ha quantificato in 216 milioni di euro annui la necessità finanziaria per parificare retribuzioni e previdenza, il Premier Conte, i Ministri Lamorgese e Gualtieri e i Capi politici Di Maio, Zingaretti, Renzi e Grasso non hanno saputo fare di meglio che stanziare meno di un decimo di quanto necessario per il pari trattamento con gli altri Corpi.

Con che faccia poi esprimono cordoglio alle famiglie dei deceduti e vicinanza al Corpo dei Vigili del Fuoco? Ai politici chiediamo atti concreti, al cordoglio ci pensiamo noi Vigili del Fuoco”.



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