L’estate è alle porte, ma le località di mare restano ‘irragiungibili’ la domenica: stop ai treni nei festivi

I treni per il mare si fermeranno la domenica: saranno sostituiti dai bus, ma il Salento che punta sul turismo non può fare i conti, ogni anno, con il problema dei trasporti.

«È inaccettabile che le maggiori località marine del Salento non potranno essere raggiunte con il treno, per tutto il periodo estivo». A parlare è il consigliere regionale del Pd, Sergio Blasi secondo cui la Regione Puglia può e deve fare di più in tema di “trasporti”, tallone d’Achille di una terra che vuole fare del turismo la sua punta di diamante e “punto debole” per chi usa i mezzi pubblici quotidianamente.

Già, perché anche quest’anno lo Ionio e l’Adriatico saranno irraggiungibili per chi viaggia sui binari, dato che Ferrovie Sud Est ha deciso di non garantire il servizio su ferro la domenica. Di nuovo, nonostante le promesse, nonostante il boom di presenze e le lamentele che si puntualmente si sollevano, non solo tra gli “stranieri” che impallidiscono davanti all’arretratezza dei trasporti nostrani. Insomma, anche per il 2018 bisognerà accontentarsi dei bus-sostitutivi che almeno, a mo’ di contentino, partiranno a giugno. Poca roba, secondo i primi cittadini che a gran voce avevano chiesto più “attenzione” per la mobilità locale.

Il “progetto” di Trenitalia del biglietto unico che permette a chi viaggia in treno di raggiungere, con un solo tagliando, le località più piccole del tacco dello Stivale, si infrange la domenica, rendendo quasi vani gli sforzi fatti per facilitare la vita ai passeggeri.

«In attesa che il progetto di metropolitana di superficie prenda corpo – continua il consigliere Blasi  – è ora di cominciare a portare qualche risultato a casa, in materia di trasporti pubblici. Per il momento, infatti, per il Salento solo pezze a colore. Tale è la proposta avanzata da Fsi di aumentare le corse dei bus in sostituzione dei treni domenicali, in quanto oltre ad avere un fortissimo impatto ambientale (i gas di scarico non sono innocui) garantisce un servizio poco più che mediocre all’utenza. Servono le rotaie, servono i treni, servono trasporti efficienti e sostenibili che segnino un punto di non ritorno per lo sviluppo economico, civile e sociale di questo territorio».



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