A maggio, spiagge e mare come in agosto

Siamo passati alla velocità della luce dall’inverno ad un’estate in grande stile. Al mare è già un caos

Era bello il tempo in cui le cose cambiavano piano piano, tanto da stimolare il linguaggio popolare dando vita a proverbi dall’indubbio gusto retrò: ‘aprile, non ti scoprire’ ‘maggio, vai adagio’, e compagnia cantante. Si tratta ormai di detti pressoché inservibili, roba da antiquari di serie B. Non esistono più tempi di adattamento, l’estate oggi può arrivare all’improvviso, quando fino a 20 giorni fa stavamo ancora con i termosifoni accesi.

Chi ha atteso le prime domeniche di maggio per il primo sole e per bagnarsi i piedi nell’acqua di mare, si ritrova con le temperature già torride e la folla dei mesi clou. Niente enfasi, niente esagerazioni, anzi. Difficoltà serie a trovare un parcheggio e litoranee intasate.

Eh no che non va bene, e va ancora peggio quando i meteorologi ci annunciano che probabilmente sarà l’estate più calda degli ultimi 20 anni, come se l’anno scorso a luglio avessimo giocato a palle di neve sul bagnasciuga. Ogni anno sembra che debba esserci un record da battere. E siamo solo in primavera…



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