Puntiamo tutto sul turismo religioso in vista del Giubileo del 2025

Da un’idea del GAL Terra d’Arneo nasce la proposta di Cosimo Durante e Marco Renna di affidare alla Camera di Commercio di Lecce il compito di verificare un’intesa istituzionale per un nuovo modello di sviluppo, coinvolgendo anche i vescovi del Salento

Il GAL Terra d’Arneo scrive alla Camera di Commercio di Lecce e alla Provincia e lo fa attraverso una nota congiunta del presidente Cosimo Durante e dell’esperto di comunicazione del territorio Marco Renna che già l’anno scorso avevano interessato l’arcivescovo di Lecce Michele Seccia su questa interessante proposta di creare un circuito moderno di offerta turistica religiosa.

“Esattamente un anno fa – scrivono Durante e Renna – abbiamo fatto esperienza di un importante e stimolante confronto sulle nuove prospettive di promozione del turismo salentino, con riguardo ai segmenti culturale e religioso. Lo abbiamo fatto insieme nel salone dell’episcopio di Piazza Duomo a Lecce, ospiti dell’arcivescovo Michele Seccia, nel cuore della città d’arte e nel centro esatto delle nuove politiche di sviluppo del territorio. Il vescovo infatti portò alla nostra attenzione la preziosa e proficua esperienza del progetto Leccecclesiae che ha consentito di creare in breve tempo un circolo virtuoso di meccanismi di fruizione e gestione di beni di proprietà ecclesiastica, ma come sempre di interesse pubblico, universale.

I luoghi che ogni anno centinaia di migliaia di persone vengono a visitare e che rappresentano, per noi e per tutti, le immagini cardinali dell’iconografia turistica del Salento. È un modello ormai acquisito, commentano Durante e Renna – e forse meritevole di ulteriori specificazioni e contributi, ecco perché andrebbero approfonditi e condivisi profili di nuova portata progettuale.

Chiese, palazzi, luoghi della fede e di pellegrinaggio costituiscono i capisaldi di un patrimonio culturale che offre sorprendenti analogie con le imminenti celebrazioni del Giubileo del prossimo anno a Roma. Emerge una naturale corrispondenza tra i luoghi ultimi dell’itinerario cristiano e i luoghi primi, ovvero il percorso di cristianizzazione che dalla Palestina del primo secolo si è concluso a Roma attraversando le asperità della penisola salentina, da Leuca (la bianca porta dell’Occidente secondo Pedrag Matveievic) alle sponde imperiali del Tevere.

Può esserci allora un effetto di incatenamento tra il Giubileo, universalmente considerato, e un Giubileo locale, dove sul piano compositivo il turismo religioso diviene occasione e opportunità, attraverso molteplici e interconnesse modulazioni artistiche, architettoniche e sociali.

In chiusura ecco arrivare la sfida per il futuro: sforzarsi di studiare un modello accessibile è non solo plausibile ma necessario, e allora può essere utile riconnettersi al ruolo di guida che la Camera di Commercio e la Provincia di Lecce hanno già avuto in un recente passato, premiando nella scelta di un coordinamento gli sforzi fatti e l’impegno dimostrato in questi ultimi tempi a fianco dei GAL per una maggiore consapevolezza e una crescita razionale del nostro territorio.

Non prima di aver interessato, coinvolto e riunito le Chiese locali, quelle che appartengono alla provincia ecclesiastica di Lecce, ovvero la sede metropolitana e quelle suffraganee di Otranto, Brindisi-Ostuni, Nardò-Gallipoli e Ugento-Santa Maria di Leuca.

Questo, a nostro avviso, il passo da compiere, per uno sviluppo turistico meno effimero e più concreto, e probabilmente molto più fecondo per tutti.”