Lecce, da Piazza del Bastione a Porta Napoli. Un parco al posto dell’inutile parcheggio

Si prepara alla sfida di capitale della Cultura. Cominceranno presto i lavori per la realizzazione di una grande area attrezzata nello spazio dell’ex Carlo Pranzo. Al posto dell’enorme parcheggio sottoutilizzato verrà fuori un progetto di riqualificazione e valorizzazione delle mura urbiche

L’amministrazione comunale lancia l’idea della messa in rete dei nuovi parchi urbani. E mentre l’Europa chiede più verde e più parcheggi l’assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Messuti suggerisce un progetto di messa in rete delle aree a verde attrezzato.

La città di Lecce ha due grandi problemi da sempre: la mancanza di aree parcheggio e la mancanza di aree verdi. Due elementi che si possono considerare fondamentali per la qualità della vita delle città moderne. Questioni che l’Unione Europea considera centrali nello sviluppo armonioso dei centri urbani.

E Lecce, se pure con il solito meccanismo bizantino incline al ritardo, e all’insegna del “meglio tardi che mai”, si muove. Così, in concomitanza con l’ultimazione dei lavori per la costruzione del mega parcheggio dell’ex Enel in viale De Pietro, arriva l’idea di trasformare il parcheggio dell’ex Carlo Pranzo in qualcosa di più utile.

Non perché i parcheggi non siano utili, anzi, ma certamente quello dell’ex Carlo Pranzo avrebbe meritato fortune migliori. E allora tutta l’area dell’ex campo sportivo dell’Unione sportiva Lecce (storico stadio fino agli anni ’60) diventa un parco. Si tratta di un progetto pensato per potenziare la funzione strategica delle mura urbiche, quelle mura che in alcuni brevi tratti cingono ancora il perimetro del centro storico e che erano la grande fortificazione della “Lecchie medievale”.

Chi arriva dalla superstrada di Brindisi, apprezza dinanzi a sé il bastione nord orientale dell’antica città che sarà servito da percorsi di collegamento e valorizzato da un camminamento lungo tutto il perimetro che dalla rotatoria del Bar Commercio (indicazione poco toponomastica ma usata correntemente da tutti i salentini) arriva fino a Porta Napoli, costeggiando il fascinoso frontespizio dell’ex carcere di San Francesco.

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Lecce si dice entusiasta di quest’opera che segnerà una svolta nelle politiche di promozione del territorio e nei percorsi di contestualizzazione urbana, anche se non nasconde la grande difficoltà che Lecce dovrà superare prima di diventare una città ecosostenibile a tutti gli effetti.

“Per noi il problema – dice Messuti – resta quello di mettere in rete i parchi della città, collegando le aree sensibili e creando un circuito degno di questo nome. A breve Lecce potrà contare anche sul grande parco delle cave di Marco Vito alle spalle della stazione ferroviaria, lì dove si guarda alle periferie da integrare alla città. Con il parco delle mura e del Carlo Pranzo la città potrà completare il processo di rigenerazione urbana che è stato iniziato negli anni scorsi.”



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