Una casa per le suore di Madre Teresa di Calcutta e i senzatetto di Lecce: ecco il progetto

Il comitato salentino ‘Pronto soccorso dei poveri’ lancia l’idea: ‘Riapriamo vecchie caserme e case abbandonate: potrebbero ospitare la sede leccese delle suore di Madre Teresa che potrebbero accogliere i poveri e i senzatetto della città e della provincia’.

'Le suore dell’ordine di Madre Teresa di Calcutta a Lecce per soccorrere i poveri e i senzatetto’.
 
È questo il progetto a cui sta lavorando il neo comitato salentino ‘Pronto soccorso dei poveri’ che il prossimo 3 settembre vedrà una sua delegazione recarsi a Roma per incontrare la Madre Superiora Generale per illustrare il progetto.
 
Le sorelle di Madre Teresa di Calcutta, seguendo proprio la strada tracciata dalla religiosa di origini albanesi, sono impegnate in tutte il mondo nella lotta contro la povertà e i disagi sociali.
 
Case e conventi sono presenti in ogni angolo del globo, ma non a Lecce.

Il progetto allora prevede l'utilizzo di una caserma o di qualsiasi altre strutture abbandonate dell'esercito per ospitare le suore della congregazione e gli indigenti di Lecce e provincia.
 
L’idea è stata illustrata anche all’Assessore al Welfare della Regione Puglia Salvatore Negro.
 
L’Assessore si è già messo all’opera da tempo per far andare in porto il progetto, anche alla luce delle tristi cronache degli ultimi mesi relative alla grave emergenza abitativa che in questi mesi ha colpito decine di cittadini di Lecce e provincia .
Conferme giungono anche dalla Curia di Lecce: l’Arcivescovo Metropolita Mons. Domenico d'Ambrosio, infatti, subito dopo la processione in onore dei Santi Patroni in programma lunedì pomeriggio, nel corso del suo messaggio, farà riferimento alla povertà e alla sofferenza in cui riversano centinaia di persone: un segnale chiaro e netto che qualcosa si può e si deve fare.
 
Il possibile arrivo nel Salento delle suore di Madre Teresa di Calcutta potrebbe alleviare alcune annose problematiche: il soccorso ai più deboli e la riapertura di vecchie infrastrutture abbandonate a se stesse nel degrado totale da destinare a chi realmente ne abbia bisogno.



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