Nessun miracolo estivo per l’organico dei Vigili del Fuoco di Lecce, ma una realtà ben più complessa e stringente di quella dipinta nelle ultime ore. A gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi è la Fns Cisl Lecce, che per voce del suo Segretario Generale, Giuseppe Luperto, ha deciso di fare chiarezza sui reali numeri dei rinforzi in arrivo nel Salento per far fronte alla delicata stagione anticendio.
Dopo il vertice d’emergenza tenutosi in Prefettura alla presenza del Prefetto Natalino Manno e di tutti gli attori della sicurezza e della protezione civile, il sindacato ha voluto riportare l’attenzione pubblica con i piedi per terra: i rinforzi reali a detta della Cisl sono 29, non 48 e tantomeno 60 (come si era vociferato nelle scorse settimane).
Il nodo dei numeri: “Arrivano solo 29 unità, non 48”
Il decreto ministeriale giunto giovedì 18 giugno parla chiaro. La FNS CISL precisa che i rinforzi stagionali – previsti esclusivamente per un periodo limitato di 60 giorni – ammontano a sole 29 unità.
“Le parole roboanti che stiamo leggendo in queste ore rischiano di essere controproducenti”, attacca Giuseppe Luperto. “Altro che 60 o 48 unità… ad oggi ne arriveranno solo e soltanto 29! Inoltre, va specificato che di queste 29 unità, soltanto 5 sono ‘qualificate’, ovvero ricoprono il ruolo di Capo Squadra”.
Secondo il sindacato, nel dibattito pubblico si è generata una forte confusione, rischiando di sviare l’opinione pubblica e di non mostrare la reale entità del problema in cui versa il Comando di Lecce.
Perché allora si è parlato di cifre ben più alte? La FNS CISL ipotizza che nel calderone dei rinforzi estivi siano state erroneamente inserite le 14 unità qualificate attese per il 13 luglio tramite i movimenti della mobilità nazionale.
Si tratta però di un errore concettuale e cronologico: da un lato queste 14 unità erano già state decretate da mesi e non fanno parte del piano straordinario estivo; dall’altro, ben 6 di questi Vigili sono in realtà già in servizio da tempo presso il Comando di Lecce in regime di mobilità straordinaria.
La realtà dei fatti: il gap dell’organico resta aperto
I numeri reali fotografano una situazione strutturale che il rinforzo estivo riuscirà solo a tamponare, ma non a risolvere. Ad oggi, infatti, la pianta organica del Comando dei Vigili del Fuoco di Lecce evidenzia un vuoto importante e ben definito: la carenza certa di unità operative ammonta precisamente a 35 vigili e 23 qualificati, per un deficit totale di ben 58 unità.
Di fronte a questo scenario, l’arrivo dei 29 rinforzi estivi (composti da 24 vigili e appena 5 capi squadra) permetterà soltanto di dimezzare temporaneamente il buco in organico. “Con l’arrivo dei 29 ridurremo questo gap, ma non lo colmeremo”, evidenzia Luperto. “La carenza di Vigili del Fuoco nel Salento rimane eccome”.
La proposta del sindacato e l’appello alle istituzioni
Per evitare che il dispositivo di soccorso estivo vada in sofferenza proprio nei mesi più caldi, la FNS CISL Lecce lancia una proposta concreta: trattenere sul territorio gli 11 corsisti che termineranno il corso di formazione per qualificati il prossimo 25 giugno. Solo permettendo a queste unità con decorrenza 2025 di rimanere a Lecce fino alla fine dell’emergenza estiva si potrebbe avvicinare quel livello di sicurezza sbandierato nelle scorse ore.
Il sindacato non nega i ringraziamenti istituzionali al Prefetto Manno, alla Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e a tutte le sigle sindacali per l’impegno profuso – un percorso di rivendicazione, ricorda Luperto, partito quasi due anni fa con l’allora Prefetto Rotondi – ma conclude con un monito per il futuro della sicurezza dei cittadini salentini:
“L’organico dei Vigili del Fuoco nel Salento non è ancora al completo. E forse sarebbe il caso di darsi da fare sul serio in tal senso, senza trionfalismi”.





