Geografia del lupo in provincia di Lecce. Presenze in aumento

Ci sono più lupi a Lecce che sul Pollino. Parliamo di almeno una decina di branchi stabilmente insediati nel territorio salentino. Si tratta di piccoli nuclei familiari in continuo movimento e alla ricerca di prede. E ci sono anche i solitari

Sono almeno una sessantina gli esemplari presenti nel Salento, quasi tutti ormai nati qui.

Il lupo appenninico o lupo italico vive in branco ma si muove in nuclei molto diversi da quelli nord europei o americani. Un branco da noi è composto da 3/4 individui, generalmente da coppie di fratelli che vivono insieme l’età dello sviluppo. Molti degli avvistamenti degli ultimi anni riguardano però i cosiddetti lupi solitari, o esploratori, che preparano il terreno all’arrivo del branco. Oggi in provincia di Lecce è accertata la presenza del lupo su tutto il territorio. Il nucleo principale si trova nei dintorni, o all’interno, della zona militare di Torre Veneri, tra San Cataldo e Frigole, dove le condizioni ambientali sono particolarmente favorevoli e dove circa 15 anni fa fecero la loro comparsa i primi cinghiali, poi ibridati nel tempo con maiali domestici e selvatici.

L’altro gruppo è presente da anni in zona Alimini a nord di Otranto, e a sud della città dei martiri tra Porto Badisco e l’immediato entroterra. Presenti lupi sulle serre salentine e la dorsale occidentale, mentre un altro gruppo consistente è monitorato nell’hinterland di Porto Cesareo, tra Boncore e Porto Selvaggio.

Dove la natura si mostra accogliente il lupo si stabilisce volentieri, ma la sua forza è il movimento, perché il lupo è sempre in giro, capace di percorrere 60 anche 70 chilometri in una sola notte.

La notizia, se vogliamo considerarla tale, è che in provincia di Lecce ormai ci sono più lupi che sul Massiccio del Monte Pollino.



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