Kalashnikov in macchina e nella villetta a mare altre armi e droga. Condannato a 4 anni ed 8 mesi

L’imputato rispondeva delle accuse di detenzione e porto illecito di armi e di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e ricettazione.

Arriva la condanna alla pena di 4 anni ed 8 mesi di reclusione, per Francesco Morelli, il 29enne, residente a Squinzano, “pizzicato” con un kalashnikov in auto e con altre armi e cartucce, oltre a 400 grammi di hashish, in un’abitazione a Casalabate, nel luglio di un anno fa.

La sentenza è stata emessa, nella giornata di martedì, dal gup Anna Paola Capano, al termine del rito abbreviato.

L’imputato rispondeva delle accuse di detenzione e porto illecito di armi e di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e ricettazione. È stato assolto da una detenzione e da una alterazione di arma.

L’imputato, difeso dagli avvocati Giuseppe Presicce e Ladislao Massari, potrà fare ricorso in Appello.

Morelli venne fermato nel mese di luglio del 2023 dai carabinieri nel corso di un controllo stradale sulla Squinzano-Casalabate, alla guida di una Mercedes Classe B presa a noleggio.

Le indagini

In seguito a perquisizione venne rinvenuto un kalashnikov all’interno della macchina. Gli accertamenti vennero estesi ad una villetta estiva a Casalabate. Nell’appartamento, infatti, sul tavolo della cucina, furono rinvenute otto cartucce calibro 7.62, all’interno di un sacco. Sotto un divano, in una stanza da letto, furono trovate una pistola revolver a cinque colpi con matricola abrasa e un fucile monocanna calibro 12 Breda con la canna mozzata, quaranta cartucce calibro 7.62 x 25, custodite in una busta ermetica. Infine, quasi 400 grammi di hashish, divisi in quattro panetti e custoditi in una busta per la spesa.

Per lui scattò l’arresto in carcere e nel corso dell’interrogatorio si avvalse della facoltà di non rispondere.

In queste ore, invece, la vicenda giudiziaria si è conclusa con la condanna dell’imputato.