“Spillava” denaro a persone anziane presentandosi in casa. 43enne di Galatina condannata a 4 anni

Il giudice ha accolto la richiesta di patteggiamento della pena. La 43enne di Galatina era accusata di truffa, furto con strappo aggravato ed evasione

Era accusata di una serie di furti in casa di persone anziane e per la 43enne di Galatina Sonia Mighali è arrivata la condanna a 4 anni di reclusione. Il gup Simona Panzera, nelle scorse ore, ha accolto la richiesta di patteggiamento della pena avanzata attraverso l’avvocato Roberto Gervasi e concordata in precedenza con il pubblico ministero. La Mighali rispondeva dei reati di truffa, furto con strappo aggravato ed evasione.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il 28 novembre del 2020, la donna che si trovava agli arresti domiciliari, si recava presso l’abitazione di un 90enne a Galatina e con la scusa di essere un’amica della figlia, gli chiedeva la somma di 10 euro e appena l’anziano le stava per dare la somma, gli sottraeva anche una banconota di 20 euro e fuggiva via. Lo stesso piano truffaldino veniva messo in atto, pochi giorni dopo, in casa di un’altra anziana. La Mighali si è presentata ad una 76enne, dicendo di lavorare presso un bar vicino e di essere rimasta in panne con la macchina. Chiedeva, quindi, di poter riempire una tanica di carburante e si faceva dare 20 euro. Mentre riceveva la banconota, si impossessava repentinamente di altri 10 euro, che l’anziana donna conservava nel portamonete. Il 17 dicembre del 2020, truffava un 75enne, dicendo di essere la moglie di un commerciante della zona. Riferiva, allora, di avere bisogno di acquistare carburante per poter accompagnare il figlio in macchina ad una recita presso un istituto religioso. E dicendo di conoscere sua figlia chiedeva di entrare a casa e si faceva consegnare 40 euro.

La donna era stata già condannata in precedenza, alla pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione per furto aggravato. In quel procedimento penale era accusata di ricatti a sfondo sessuale verso anziani, per ottenere somme di denaro. La sentenza venne emessa dal gup Giovanni Gallo, al termine del rito abbreviato.