Minacciava di morte la moglie invalida, chiedendole denaro per acquistare la droga: 50enne a processo

Il 50enne di Cavallino, per circa tre anni, avrebbe chiesto giornalmente alla coniuge, somme di denaro, anche sotto la minaccia di un coltello

Minacciava di morte la moglie invalida con un coltello e le prosciugava i risparmi di famiglia per l’acquisto di droga. G. D. R., 50enne di Cavallino, è finito sotto processo con le accuse di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

Il gip Cinzia Vergine ha emesso un decreto di giudizio immediato e l’imputato dovrà presentarsi il 4 gennaio del 2021, dinanzi ai giudici in composizione collegiale, per l’inizio del processo. È difeso dall’avvocato Gabriella Mastrolia che potrà chiedere un rito alternativo (abbreviato o patteggiamento).

Le indagini hanno preso il via, dopo le varie denunce presentate dalla vittima, una 46enne di Cavallino, attraverso l’avvocato Umberto Leo. E in data 8 ottobre, G. D. R. è stato arrestato e tradotto in carcere dai carabinieri della locale stazione.

L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini, ha fatto luce su di una lunga serie di episodi criminosi avvenuti tra il settembre del 2017 e il 3 ottobre del 2020. G.D.R., secondo l’accusa, prosciugava i risparmi di famiglia, ammontanti a circa 40mila euro, per l’acquisto di droga. Trasferendo gioielli ed altri beni, compresi quelli dei figli, ad altre persone. Tali condotte, costringevano i familiari a vivere in uno stato di indigenza, e la moglie che percepiva una pensione di appena 286 euro mensili, si ritrovava ad elemosinare dalla madre, piccole somme di denaro.

Il 50enne, per circa tre anni, avrebbe chiesto giornalmente alla coniuge, somme di denaro (circa 20 euro) anche sotto la minaccia di un coltello, scaraventando vari oggetti (martelli, pietre etc.) a scopo intimidatorio e rivolgendole frasi del tipo: “questa sera ti uccido….faccio un casino se non mi dai i soldi”.. O affermando di avere “tante armi”.

Questo clima di terrore, creato dall’uomo, avrebbe costretto la moglie ed i suoi familiari a trasferirsi da una parente.

G.D.R. ha inoltre un processo pendente, per una serie di richieste esotrisone e minacce con il coltello, verso un concittadino.