Ennesima aggressione in carcere: ferito un agente della Penitenziaria. E scoppia anche una rissa

Un agente della Polizia Penitenziaria di Lecce è stato aggredito da un detenuto 50enne nel reparto di osservazione psichiatrica. Un episodio che si aggiunge alla lunga lista di aggressioni nel carcere di Borgo San Nicola.

Anche di domenica, ennesimo episodio – anzi due – di violenza nel carcere di “Borgo San Nicola” di Lecce. Oggi, infatti, un altro poliziotto penitenziario operante nel reparto di osservazione psichiatrica, intorno alle ore 10.30, è stato aggredito da un detenuto 50enne, in cella per reati contro il patrimonio e agli stupefacenti per futili motivi.

Un’aggressione su cui riflettere perché, come spiega l’Osapp, in quel reparto i poliziotti non dovrebbero avere contatto diretto con i pazienti reclusi, che però di fatto gestiscono il reparto, “in barba al protocollo regionale e il regolamento interno, tutto ciò continuando a considerare o poliziotti penitenziari manovalanza a basso costo, per tanto anche questo poliziotto contuso e colpito nel psiche mancherà dal servizio solo per avere indossato la divisa e avere presto servizio, tutto ciò debba finire una volta per tutte e scuotere gli animi di Dirigenti e Funzionari se la hanno”.

Lo sfogo arriva ancora una volta dal vice segretario regionale dell’Osapp Puglia Ruggiero Damato che, dopo aver espresso la solidarietà del sindacato al collega, punta il dito ai vertici dell’amministrazione Penitenziaria: “dal Provveditore Carmelo Cantone resta silente e assente, un atteggiamento veramente da irresponsabili considerando i fatti i di Foggia, Bari e Taranto. Crediamo che sia arrivata l’ora del cambio di tutti i vertici regionali in quanto la propria gestione risulta fallimentare e nociva per la sicurezza non solo dei Poliziotti Penitenziari ma di tutto il sistema”.

Ma non solo. Infatti, dopo il brutto episodio del mattino, nel pomeriggio altro da fare per gli agenti: nella 5^ Sezione è scoppiata una nuova maxi rissa tra detenuti baresi e “colleghi” salentini. Alla base del tutto vi sarebbero motivi di prevaricazione.

Insomma, dopo l’attacco di pochissime ore prima dell’Osapp che chiede lo stato di emergenza per la carenza di personale nelle carceri pugliesi, oggi un altro triste episodio.


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