Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Aldo Moro «condannato a morte», il comunicato numero 9 delle Br cancella le speranze

by Redazione
5 Maggio 2024 14:26
in Cronaca
0

Erano passate settimane dalla strage di via Fani, quando il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro fu rapito dalle Brigate Rosse in un attentato che macchiò di sangue la strada del quartiere Monte Mario, ma le speranze di salvare il politico di Maglie non erano ancora state cancellate. Fino al comunicato numero nove firmato dai terroristi della stella a cinque punte che scrisse la parola fine. La prossima mossa sarebbe stata l’ultima.

Il comunicato n. 9

«Compagni, la battaglia iniziata il 16 marzo con la cattura di Aldo Moro è arrivata alla sua conclusione. Dopo l’interrogatorio ed il Processo Popolare al quale è stato sottoposto, il Presidente della Democrazia Cristiana è stato condannato a morte». Inizia con queste parole l’ultimo bollettino delle Brigate Rosse che chiude il drammatico capitolo della prigionia. L’unica, ultima, possibilità era quella di scarcerare 13 “Combattenti Comunisti” imprigionati. Era quella la strada, non ce n’erano altre praticabili. «Libertà in cambio della libertà». In caso contrario, il Tribunale del Popolo avrebbe emesso la sua sentenza. Verdetto scritto quel 5 maggio.

«In questi 51 giorni – si legge – la risposta della DC, del suo governo e dei complici che lo sostengono, è arrivata con tutta chiarezza, e più che con le parole e con le dichiarazioni ufficiali, l’ hanno data con i fatti, con la violenza controrivoluzionaria che la cricca al servizio dell’imperialismo ha scagliato contro il movimento proletario. La risposta della DC, del suo governo e dei complici che lo sostengono, sta nei rastrellamenti operati nei quartieri proletari ricalcando senza troppa fantasia lo stile delle non ancora dimenticate SS naziste nelle leggi speciali che rendono istituzionale e “legale” la tortura e gli assassinii dei sicari del regime negli arresti di centinaia di militanti comunisti (con la lurida collaborazione dei berlingueriani) con i quali si vorrebbe annientare la resistenza proletaria».

«In questi 51 giorni – continua il comunicato – la DC e il suo governo non sono riusciti a mascherare, neppure con tutto l’armamentario della controguerriglia psicologica, quello che la cattura, il processo e la condanna del Presidente della DC Aldo Moro, è stato nella realtà: una vittoria del Movimento Rivoluzionario, ed una cocente sconfitta delle forze imperialiste».

Per le BR, la proposta di uno scambio di prigionieri politici per il rilascio di Aldo Moro si era arenata per il «chiaro rifiuto della DC, del governo e dei complici che lo sostengono». Non c’era più niente da dire. Le parole erano finite, ora toccava alla armi. «Concludiamo quindi la battaglia iniziata il 16 marzo, eseguendo la sentenza a cui Aldo Moro è stato condannato». Eseguendo… come si scoprirà, quel 5 maggio Moro era ancora vivo. Quattro giorni dopo, 9 maggio 1978, il suo corpo senza vita verrà ritrovato nel bagagliaio della Renault 4 rubata mesi prima e parcheggiata ‘strategicamente’ in via Caetani.

Era tutto vero, questa volta. Non c’era stato alcun sospiro di sollievo come quando fu diffuso il (falso) comunicato numero 7, ritrovato in un cestino dei rifiuti a Trastevere. Il volantino annunciava il «suicidio» di Aldo Moro e il luogo dove era stato nascosto il cadavere, il lago della Duchessa. Era il 18 aprile, lo stesso giorno della scoperta del covo di via Gradoli.

Questa volta, nel comunicato erano state scritte, nero su bianco, le ultime battute di una tragedia, che segnerà, in maniera inevitabile, la storia d’Italia.

Tags: accadde-oggiuna-data-una-storia
Previous Post

Il mondo della formazione professionale incontra Papa Francesco, dal Salento tanti i giovani toccati dalle parole del Pontefice

Next Post

Cagliari-Lecce 1-1, Krstovic la riprende e regala un punto pesante. I pali negano la vittoria

Ultime Notizie

Attualità

Salice Salentino, inaugura il nuovo Dog Park cittadino. Uno spazio sicuro e sostenibile

by Redazione

Inaugurato il nuovo Dog Park a Salice Salentino: un'area recintata di 1.300 mq con percorso agility dog, panchina coperta e...

epa02237771 (FILE) An undated file handout photograph released on 05 July 2010 showing a poster appealing for information on the whereabouts of missing Vatican city citizen Emanuela Orlandi, who dissapeared on 22 June 1983 and whose body is not never been found.  EPA/STF

La scomparsa di Emanuela Orlandi resta un mistero: tutte le piste che hanno portato ad un vicolo cieco

Paura nella notte a Spongano, incendio distrugge un’auto. Danneggiata una seconda vettura

Detail of the plants and the fruit of the prickly pear cactus

Il Gusto del Salento trapiantato a Parma: il fico d’India della poetessa Emanuela Rizzo trova casa alla Picasso Food Forest

Scopri la verità dietro l'usanza di lasciare bottiglie di plastica piene d'acqua davanti alla porta per allontanare cani e gatti. Funziona davvero?

Bottiglie di acqua davanti alla porta di casa, il rimedio popolare per tenere lontani cani e gatti

Il Tribunale di Viale De Pietro

Violenta aggressione a Maglie: donna picchiata e quasi strangolata con il guinzaglio. Condannata la vicina di casa

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026