Compensi non dovuti per la stagione lirica? Antonio Gabellone e Grazia Manni indagati per abuso d’ufficio

L’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Paola Guglielmi ha fatto luce su di una serie di presunti illeciti, relativi al triennio compreso tra il 2012 ed il 2015. 

Chiusa l’inchiesta sui presunti compensi non dovuti per la stagione lirica. E ci sono due indagati “eccellenti”, accusati di abuso d’ufficio.

Si tratta di Antonio Gabellone, 59enne di Tuglie, Presidente della Provincia e della Fondazione “ICO Tito Schipa” di Lecce, all’epoca dei fatti e Grazia Manni, 50 anni di Lecce, nelle vesti di Direttore amministrativo  della Fondazione. L’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Paola Guglielmi e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, ha fatto luce su di una serie di presunti illeciti relativi al triennio compreso tra il 2012 ed il 2015.

Secondo l’accusa, Gabellone e Manni violarono la norma di legge che regola lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle pubbliche amministrazioni a soggetti che ricoprono cariche elettive. Essa prevedeva esclusivamente il rimborso delle spese sostenute e la fruizione di gettoni di presenza, senza superare la soglia 30 euro a seduta.

Non solo, i due indagati, ritiene il pm Guglielmi, non avrebbero rispettato l’articolo 97 della Costituzione riguardante il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione. Gabellone, quale beneficiario delle somme e Manni in qualità di soggetto istituzionale che avrebbe dovuto impedire l’erogazione di somme, in favore del primo. Infatti, il Presidente della Fondazione avrebbe percepito illecitamente compensi lordi annuali complessivi per 47.970 euro. In particolare, 14.040 euro, per gli anni 2012, 2013 e 2014. Non solo, anche compensi lordi per il 2015, pari a 5.850  euro.

I due indagati hanno venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o produrre memorie difensive.

Antonio Gabellone è assistito dagli avvocati Francesco Baldassarre e Valeria Priore.



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