Smontavano i pezzi delle auto rubate per rivenderli o riparare mezzi incidentati, due persone ai domiciliari

Le indagini a opera dei Carabinieri della Compagnia di Maglie che hanno anche eseguito l’ordinanza con la quale è stata disposta la misura cautelare

Si sarebbero riforniti di autovetture rubate, avrebbero smontato i pezzi, per poi rivenderli, oppure utilizzarli per riparare mezzi incidentati. Per loro, però, al termine delle indagini, sono scattati gli arresti domiciliari.

Nelle prime ore della mattinata di oggi, i Carabinieri del Nor- Sezione Operativa della Compagnia di Maglie, hanno eseguito un’ordinanza con la quale il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo, ha disposto l’applicazione di due misure cautelari emesse nei confronti di L.C., 49enne di Cutrofiano e L.L, 62 anni di Minervino, con precedenti penali, ritenute responsabili in concorso tra loro di riciclaggio e ricettazione di automezzi.

L’attenta attività investigativa, ha permesso di individuare i due dediti al riciclaggio e ricettazione di autoveicoli e autocarri rubati in Puglia che, nell’ambito del territorio della Compagnia magliese, quali esecutori materiali, con più azioni e in concorso tra loro, si approvvigionavano e smontavano i veicoli rubati per poi rivenderne le parti meccaniche e di carrozzeria, o per utilizzarle per la riparazione di veicoli incidentati da porre in vendita.

Agli indagati sono stati contestati i reati di concorso in riciclaggio e ricettazione e, ripetiamo, per loro sono scattati gli arresti domiciliari

I militari, nel corso delle indagini, hanno eseguito il sequestro di parti di autoveicoli riconducibili ai mezzi rubati in possesso degli arrestati, mezzi trafugati nelle provincie di Lecce e Bari.

Le indagini sono state svolte utilizzando vari strumenti investigativi quali: sequestri di parti meccaniche e di carrozzeria ricettate; acquisizione ed esame della documentazione varia; esame delle persone informate sui fatti; tabulati e perizie telefoniche.

 

I due arrestati dovranno comparire il 28 giugno prossimo, dinanzi al gip Sergio Tosi, per l’interrogatorio di garanzia. L.L. è difeso dall’avvocato Massimo Bellini.

 

 



In questo articolo: