Scatta l’arresto ed il trasferimento in comunità, per un 15enne accusato tra le altre cose di avere aggredito la madre con la scopa e di averla inseguita per strada col martello.
Il provvedimento porta la firma del gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Lucia Rabboni. Il giudice, nell’ordinanza, ritiene che si è di fronte non ad episodi isolati, ma ad una sequenza sistematica, connotata da crescente gravità, tale da rendere intollerabile la convivenza. Il collocamento in comunità è stato ritenuto dal giudice l’unica misura adeguata a consentire l’avvio di un percorso educativo con supervisione esterna.
I fatti si sarebbero verificati a partire da giugno 2025, in un paese della provincia di Lecce. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, il ragazzo, anzitutto, avrebbe colpito la madre con il manico di una scopa, causandole la frattura all’avambraccio sinistro con una prognosi di trenta giorni.
Invece, nel settembre 2025, sarebbe stata la sorella ad avere la peggio, rimediando un calcio alla mano destra dal fratello, nel tentativo di sedare una lite tra il ragazzo e la madre. Il colpo le causò una frattura all’arto giudicata guaribile in trenta giorni.
E ancora, nel mese di febbraio del 2026, sostiene l’accusa, il ragazzo usciva di casa armato di un martello. E voleva colpire la madre, inseguendola lungo la strada. La donna riusciva a mettersi in salvo dandosi alla fuga. Infine, L’8 marzo scorso, la sorella interveniva ancora una volta in difesa della madre, ma veniva aggredita con schiaffi e pugni alla schiena. Non solo, il ragazzo l’avrebbe afferrata per il collo e spinta violentemente a terra, provocandole delle escoriazioni alla mano destra. Sempre in questa circostanza, il 15enne avrebbe lanciato una pietra contro il fratello minore, il quale, fortunatamente, sarebbe riuscito a scansarsi.
Dopo l’episodio dell’8 marzo è partita una richiesta di aiuto ai carabinieri. Una volta raccolte le dichiarazioni dei testimoni e ricostruito i fatti, si è arrivati in queste ore all’arresto del 15enne.
Il ragazzo è assistito dall’avvocato Giovanni Montagna.






