Volto coperto e pistola alla mano rapinarono una donna lo scorso novembre a Carmiano, arrestate due persone

Un terzo complice è stato destinatario della misura dell’obbligo di presentazione presso la Polizia Giudiziaria. Dopo averle sottratto la borsa i malviventi hanno utilizzato le carte bancomat custodite nel portafoglio.

Pistola alla mano e volto travisato, lo scorso novembre avrebbero rapinato una ultrasessantenne e, impossessatisi delle sue carte bancomat, effettuato un prelievo di denaro.

Dalle prime luci dell’alba di oggi i Carabinieri della Stazione di Carmiano stanno eseguendo tre ordinanze nei confronti di altrettante persone su cui gravano indizi di colpevolezza per questo furto. I tre destinatari della misura cautelare personale sono: Luca Modonato, 24enne di Carmiano; Alessandro Antonazzo, 38enne di Copertino e B.G. 26enne sempre di Carmiano.

I fatti

Le attività d’indagine, coordinante dalla Procura della Repubblica di Lecce, hanno permesso di ricostruire quanto avvenuto la sera del 17 novembre 2019, quando, Modonato e Antonazzo, con il volto celato da un passamontagna e scalda collo avevano avvicinato una ultrasessantenne del posto e, dopo averla minacciata con una pistola, le avevano rubato la borsa.

Subito dopo i due si erano dati alla fuga, ma accortisi che all’interno del portafoglio la signora custodiva il bancomat, oltre a quello del fratello, con indicati i codici “pin”, decisero di utilizzare le carte per prelevare del denaro.

Probabilmente con l’idea di non farsi identificare i tre si sono diretti verso uno sportello bancomat a Porto Cesareo, dove le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno immortalato Modonato e B.G. che effettuavano vari prelievi per un ammontare totale di 950 euro.

La sera stessa e nei giorni successivi le pressanti attività di investigazione, condotte anche con alcune perquisizioni, hanno permesso di rinvenire in casa di B.G. una pistola a salve “Bruni mod. 92” oltre a 3 cartucce cal. 12, detenute illegalmente.

I provvedimenti cautelari

Le diverse risultanze sono state poste al vaglio della Magistratura e su richiesta del Pubblico Ministero, Maria Rosaria Micucci, il Giudice delle Indagini Preliminari Edoardo D’ambrosio ha condiviso gli indizi di colpevolezza raccolti, emettendo pertanto le misure e, in particolare, gli arresti domiciliari per Modonato e Antonazzo, mentre l’obbligo di presentazione presso la Polizia Giudiziaria per B.G..



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