Troppo “nervoso” mentre fa benzina, trovato con 256 chili di sigarette di contrabbando. Arrestato

Si ferma a fare rifornimento in una stazione di servizio e viene arrestato: nel furgone oltre 256 kg di sigarette di contrabbando. Maxi sequestro della Polizia di Stato.

Un semplice rifornimento di carburante è costato caro ad un 21enne, finito nei guai con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati. È successo nel tardo pomeriggio del 26 gennaio, lungo la strada statale 613, nel territorio del comune di Trepuzzi, dove la Polizia di Stato ha messo a segno un maxi-sequestro di sigarette, prive del sigillo del monopolio di Stato.

L’alt alla stazione di servizio e l’atteggiamento sospetto

Tutto è cominciato quando gli agenti hanno notato un furgone fermo presso un’area di servizio per un ‘normale’ rifornimento. Nulla di strano, se non fosse per il comportamento del conducente: l’atteggiamento, particolarmente nervoso, non è sfuggito all’attenzione dei poliziotti. Da qui, la decisione di procedere con controlli più approfonditi. Una scelta che si è rivelata decisiva.

Durante la perquisizione personale e veicolare, gli uomini in divisa hanno trovato numerosi cartoni e sacchi contenenti stecche di sigarette, appartenenti a diverse marche, tutte di provenienza illecita. A bordo del mezzo sono stati trovati anche apparati radio ricetrasmittenti, probabilmente usati per l’attività di contrabbando.

Gli accertamenti hanno confermato che l’uomo, volto sconosciuto alle forze dell’ordine, non era in possesso di alcuna autorizzazione per la detenzione o la commercializzazione dei tabacchi.

Oltre 256 chili di sigarette sequestrate

Il materiale sequestrato è stato trasportato presso gli uffici della Questura di Lecce, dove è stato sottoposto a una puntuale quantificazione. In totale sono 256,648 chilogrammi complessivi di sigarette di diverse marche, tutte considerate di contrabbando. Un peso considerevole che, insieme agli elementi raccolti finiti sul tavolo dell’Autorità Giudiziaria competente, ha fatto scattare l’arresto per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato sottoposto ai domiciliari, rimanendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il furgone utilizzato per il trasporto è stato sequestrato e affidato a deposito giudiziario, mentre l’intero quantitativo di tabacchi e il materiale rinvenuto saranno custoditi come corpo di reato.

Si precisa che i provvedimenti adottati si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, come previsto dalla legge, vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.