Nell’ambito di mirati servizi di polizia giudiziaria volti alla prevenzione e al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, la Polizia di Stato di Lecce ha tratto in arresto un uomo di 54 anni, originario della provincia ma residente nel capoluogo salentino. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nello specifico cocaina ed eroina.
L’operazione è stata condotta nel pomeriggio di venerdì 5 giugno dai poliziotti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Lecce, che da tempo tenevano d’occhio l’abitazione dell’uomo.
Il blitz dopo i servizi di osservazione
Il monitoraggio dell’area non è stato casuale. Gli investigatori avevano infatti fondato motivo di ritenere che il 54enne fosse dedito a un’attività di spaccio continuativa.
A conferma dei sospetti, un prolungato servizio di osservazione e appostamento ha permesso di documentare un insolito e continuo via vai di persone nei pressi dell’abitazione dell’uomo, soggetti già noti alle forze dell’ordine come assuntori di sostanze stupefacenti.
Il sequestro: droga e contanti in casa
Una volta raccolti elementi sufficienti, i poliziotti sono entrati in azione facendo scattare la perquisizione personale e domiciliare. L’esito del controllo ha confermato i sospetti degli agenti che hanno rinvenuto circa 9 grammi di cocaina e 1,5 grammi di eroina, dosi già confezionate e pronte per essere cedute ai clienti; circa 300 euro addosso all’uomo e un’ulteriore consistente somma di denaro in banconote di vario taglio nascosta in casa, ritenuta provento dell’attività illecita e un bilancino di precisione e strumenti idonei al confezionamento del narcotico.
Sulla scorta di quanto rinvenuto, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, che ha coordinato le indagini, il 54enne è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Naturalmente, provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.






