Serve ad un cliente il detersivo per lavastoviglie al posto dell’acqua, assoluzione per la barista

Per l’altro dipendente e per il proprietario del bar, che rispondono della stessa ipotesi di reato di lesioni personali colpose gravissime, la sentenza è prevista nel mese di luglio.

Arriva l’assoluzione per la barista accusata di lesioni personali colpose gravissime, per aver servito ad un cliente un bicchiere contentente del detersivo per lavastoviglie, credendo si trattasse di acqua.

Il giudice Stefano Sernia ha assolto, “perché il fatto non costituisce reato“, Roberta Florio, 25 anni, di Castrignano del Capo, difesa dall’avvocato Luca Puce. Per l’altro dipendente e per il proprietario del bar, che rispondono della stessa ipotesi di reato, la sentenza è prevista nel mese di luglio.

I fatti risalgono al 18 gennaio 2019. Un cliente si recò nel bar di Castrignano del Capo per chiedere il bicchiere d’acqua e la barista, inavvertitamente, gli versò nel bicchiere il liquido contenuto in una bottiglia di plastica. Si trattava di detersivo per lavastoviglie che, una volta ingerito dal cliente, gli provocò forti dolori, tanto da rendere necessario il ricovero in Rianimazione all’ospedale di Tricase. Il cliente venne sottoposto ad una delicata operazione allo stomaco ed all’esofago.

Le indagini sono state condotte dai Carabinieri Tricase, guidati dal Comandante Alessandro Riglietti e coordinate dal Pm Donatina Buffelli.



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