Nessuno sbancamento delle dune per l’allestimento della spiaggia, assolti due imprenditori

Erano accusati di aver effettuato attività di “spianamento e sbancamento” di aver altresì realizzato la “distruzione di bellezze naturali”.

Nessuno sbancamento di dune, imputati assolti! È questa è la verità emersa all’esito del processo penale a carico di Giuseppe Durante e Orlando Gaetano accusati di aver effettuato nel 2020 attività di “spianamento e sbancamento” delle dune a Porto Cesareo, in località Belvedere e di aver altresì realizzato, sempre secondo la Procura, la “distruzione di bellezze naturali”.

Il Tribunale di Lecce nella persona del Giudice Todaro, con la sentenza n.1620/2024 resa ieri all’esito dell’ultima udienza dibattimentale, ha difatti assolto gli imputati perchè “il fatto non sussiste”, smentendo radicalmente l’intero impianto accusatorio della pubblica accusa che ne aveva chiesto la condanna a 4 mesi.

L’inchiesta era nata a seguito della esecuzione degli interventi di allestimento della spiaggia per la stagione balneare 2020, debitamente autorizzati.

Il Tribunale ha accolto appieno le argomentazioni dei due difensori, l’Avvocato Antonio Quinto per Durante titolare del villaggio turistico Baia Malva e l’Avvocato Alessandro De Matteis per Gaetano titolare dello stabilimento balneare Lido Hookipa Beach, i quali, grazie all’escussione in dibattimento di numerosi testi particolarmente autorevoli e qualificati sotto il profilo scientifico e l’acquisizione di una dettagliata consulenza tecnica di parte, hanno dimostrato come le modifiche contestate del tratto di costa tra Torre Lapillo e Torre Chianca fossero e siano da imputarsi esclusivamente all’opera della natura, e non già all’opera degli imputati.

L’Avvocato Antonio Quinto

Nel corpo della motivazione, resa contestualmente al dispositivo, il Tribunale, avvalorando l’istruttoria tecnica condotta dai due difensori, ha mandato totalmente esenti i due imputati da ogni forma di responsabilità, concludendo di contro che “l’asserito sbancamento, spianamento ed estirpazione della vegetazione …lungi dall’ascriversi ad attività antropica ….. ragionevolmente appare riferibile agli accertati e ben noti fenomeni di erosione che continuamente interessano l’area in esame, adeguatamente comprovati non soltanto dalle testimonianze acquisite, bensì anche dalla documentazione ortofotogrammetrica e fotografica versata in atti””.

I legali hanno evidenziato l’importanza della decisione perché sgombra il campo da ogni dubbio sulla legittimità delle operazioni di allestimento stagionale degli stabilimenti che, se eseguite nel rispetto delle prescrizioni regionali annualmente impartite dagli uffici competenti, non possono ritenersi causa di alterazione morfologica delle spiagge affidate alle imprese balneari.



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