Irregolarità in un concorso della Camera di Commercio? Assolti in Appello due alti funzionari

L’inchiesta prese il via dopo la denuncia presentata nel settembre del 2014, dal commercialista Claudio Luigi Leuci, che lamentava la mancata assunzione a Dirigente

Arrivano due assoluzioni, al termine del processo di Appello sulle presunte ingerenze in un concorso per Dirigente della Camera di Commercio di Lecce.

La Corte ha assolto: Angela Patrizia Partipilo, 61enne di Bari, Segretario Generale dal 31 gennaio 2014 fino al 4 giugno del 2015 e Maurizio Pirazzini, 55enne di Ferrara, stesso ruolo, ricoperto però a partire dal 5 giugno, fino al 22 giugno del 2016.

I due imputati rispondevano delle accuse di abuso d’ufficio ed omissione di atti d’ufficio.

Sono assistiti dall’avvocato Fabio Anselmo che esprime grande soddisfazione per l’esito del processo.

In primo grado, i giudici della seconda sezione collegiale (Presidente Pietro Baffa) hanno inflitto la condanna a due anni (pena sospesa) ciascuno.

Il Tribunale aveva disposto in primo grado anche il risarcimento del danno, da quantificarsi in separata sede (“caduto” in secondo grado”), per il commercialista Claudio Luigi Leuci che si era costituito parte civile con l’avvocato Vito Epifani.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Elsa Valeria Mignone, prese il via dopo la denuncia presentata nel settembre del 2014, dal commercialista Claudio Luigi Leuci.

Il professionista lamentava la propria mancata assunzione al ruolo di Dirigente della Camera di Commercio di Lecce, adombrando una serie di irregolarità nello svolgimento del concorso. Il candidato si sarebbe piazzato in posizione utile nella in graduatoria, ma nonostante ciò non ottenne mai il prestigioso incarico per l’ostracismo della Partipilo e di Pirazzini. Inizialmente, il pm chiese l’archiviazione del procedimento. In seguito, il gip accolse la richiesta di opposizione del difensore della parte offesa; vennero istruite nuove indagini e si arrivò così, rinvio a giudizio dei due funzionari.

Secondo la tesi della Procura, Angela Partipilo e Maurizio Pirazzini non sarebbero stati imparziali nel valutare la posizione del candidato. Nonostante una sentenza del Tar e del Consiglio di Stato. Con essa veniva disposto lo scorrimento della graduatoria relativa al concorso pubblico per esami a due posti di Dirigente. Vi erano poi i provvedimenti emessi dal Commisario ad acta. In data 23 febbraio 2016, quest’ultimo invitava il segretario generale a predisporre (direttamente o attraverso un altro funzionario), entro dieci giorni dal ricevimento del provvedimento, l’assunzione del dott. Claudio Leuci. Veniva anche richiesta una bozza del relativo contratto di lavoro. Dunque i due funzionari, sosteneva il pm Mignone, invece di assicurare la copertura a tempo indeterminato del posto “vacante”, avrebbero scelto altre modalità (conferimento dell’incarico a personale interno, ricorso a procedure di mobilità interna ed esterna, indizione di un nuovo concorso o utilizzo di idonei inseriti nelle graduatorie approvato da altri enti).

Tali accuse sono cadute al termine del processo di Appello.



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