L’ultima ecografia rileva la morte della bimba, al via gli accertamenti medico legali. Sei indagati

Ricordiamo che la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine per l’ipotesi di reato di responsabilità colposa in ambito sanitario.

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Al via gli accertamenti medico legali per far luce sulla morte del feto di una bimba avvenuta in ospedale. Il Pm Paola Guglielmi ha conferito l’incarico al medico legale Roberto Vaglio ed al ginecologo Pantaleo Greco. L’esame autoptico è stato eseguito in giornata, ma i risultati completi si conosceranno entro 60 giorni.

Ricordiamo che, nelle scorse ore, la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine per l’ipotesi di reato di responsabilità colposa in ambito sanitario. Ed il pm ha già iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, i nominativi di tre medici e di tre operatori sanitari dell’ospedale di Galatina, che hanno avuto in cura la paziente.

Gli indagati, assistiti dagli avvocati Alberto Russi, Cosimo Maggiore, Giuseppe Bonsegna, Amilcare Tana, Gabriella Mastrolia, Giuseppe Serratì hanno nominato i propri consulenti di parte. Stesso discorso per gli avvocati Orazio Vesco e Antonio Scardia, che si sono affidati ad un proprio consulente.

L’autopsia dovrà verificare se nella condotta del personale medico che ha avuto in cura la partoriente siamo configurabili dei profili di colpa.

Le indagini hanno preso il via dopo il drammatico racconto di una giovane coppia di Guagnano. Attraverso gli avvocati Orazio Vesco e Antonio Scardia, i futuri genitori hanno presentato una denuncia presso il commissariato di polizia di Galatina, che è stata poi trasmessa in Procura.

Cosa è accaduto stando al racconto dei genitori

Nella denuncia vengono ricostruite le tappe della dolorosa vicenda. Il 24 marzo scorso, la giovane partoriente, tra la 37esima e la 38esima settimana, ha iniziato ad avere delle perdite di liquido di colore scuro. Ha consultato il proprio ginecologo e si è sottoposta ad una visita all’ospedale Perrino di Brindisi. Tornata a casa ha continuato ad avere perdite e dolori. A quel punto si è recata all’Ospedale di Galatina, sottoponendosi a tre tamponi vaginali.

La situazione è sotto controllo”, le avrebbero riferito i medici. Ma tornata a casa, ha continuato ad avere problemi. Ed il 27 marzo, intorno alle 17, è ritornata all’ospedale galatinese, per ulteriori accertamenti. Una prima ecografia avrebbe scongiurato il rischio di dovere interrompere la gravidanza. In tarda serata, verso le 22, dopo un’altra ecografia, è arrivata la tragica notizia, poiché la bambina che aveva in grembo non dava più segni di vita.

Ed il 28 marzo, la donna si è sottoposta al parto naturale per espellere il feto oramai privo di vita.



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