Cade dalla scala e muore dopo ricovero. L’autopsia, “Ha perso molto sangue a causa della caduta”

Si è svolta in mattinata, l’autopsia sul corpo di Giorgia Sergio, la 26enne di Martignano caduta dalla scala, mentre effettuava le pulizie in un bar, e poi deceduta il 13 gennaio in ospedale.

Una caduta probabilmente fatale, poiché la giovane donna si è rotta il fegato ed ha perso molto sangue, a causa di una forte emorragia.

Si è svolta in mattinata, l’autopsia sul corpo di Giorgia Sergio, la 26enne di Martignano caduta dalla scala mentre faceva le pulizie in un bar e poi deceduta domenica 13 gennaio in ospedale.

L’esame si è svolto contestualmente al conferimento dell’incarico ai consulenti tecnici: Nicola Palasciano, Salvatore Colonna e Alberto Tortorella, come disposto dal pm Alberto Santacatterina.

I sei medici che hanno avuto in cura la 26enne e indagati come atto dovuto con l’accusa di responsabilità colposa in ambito sanitario, assistiti dagli avvocati Cinzia Stefanizzi, Vito Di Donfrancesco, Angelo Oliva, Sergio Losavio, Angelo Medico, hanno nominato come consulenti: Roberto Vaglio, Donato De Giorgi, Francesca Donno, Riccardo Memeo, Alessandro Bocchini.

Invece, il datore di lavoro della vittima indagato come atto dovuto per omicidio colposo, assistito dal legale Massimo Gabrieli Tommasi, ha nominato il consulente di parte Ivano Marchello, in vista dell’autopsia.

I familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Francesco Zacheo, attraverso il quale hanno già formalizzato una denuncia querela, hanno invece nominato il consulente tecnico di parte Giampaolo Mazzeo.

La famiglia di Giorgia vuole che si faccia chiarezza, soprattutto, sulla tempestività dei soccorsi e sul fatto che la Tac sia stata eseguita tardivamente. E che vengano verificate eventuali responsabilità del personale medico sulle cure a cui è stata sottoposta la giovane donna.

I risultati completi dell’autopsia si conosceranno entro 60 giorni. Come richiesto dal pm, i consulenti dovranno stabilire, le cause della morte di Giorgia. E valutare, “le condotte diagnostico terapeutiche messe in atto dai medici”.  E capire, “se esse siano state rispettose delle regulae artis”.

I fatti si sono verificati a partire dal 13 gennaio scorso in un bar di Calimera e nei giorni successivi al ricovero. La ragazza lavorava per una ditta di pulizie. Intorno a mezzogiorno, si trovava al lavoro. Dopo essere salita su una scala per pulire una vetrina, Giorgia ha perso lequilibrio e cadendo ha urtato con il fianco sullo spigolo di un tavolino. Il violento impatto ha provocato un’emorragia che ha reso necessario il ricovero in ospedale.

In seguito alla caduta, la ragazza è stata sottoposta ad un lungo intervento chirurgico presso l’ospedale di Scorrano. Con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, è stata trasferita a Lecce ed è deceduta domenica sera.

I carabinieri della stazione di Calimera, che hanno condotto le indagini, hanno presentato un’informativa in Procura e si è proceduto al sequestro delle cartelle cliniche dei due ospedali.

Dopo l’autopsia la salma di Giorgia è stata restituita alla famiglia ed i funerali si celebreranno domani pomeriggio a Martignano.



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