Offriva denaro ad una bambina per soddisfare i propri desideri sessuali? Commerciante condannato a 11 anni

In una circostanza, il 40enne avrebbe condotto la bambina in una località appartata di campagna e dopo averla prima immobilizzata, l’avrebbe toccata nelle parti intime.

Verdetto di condanna in primo grado a 11 anni di reclusione, per un commerciante di 50 anni, accusato di avere abusato in più occasioni di una bambina di 9 anni (all’epoca dei fatti), con una serie di lusinghe e offrendole del denaro. Il pm aveva chiesto in udienza l’assoluzione dell’uomo, con la formula dubitativa in merito all’attendibilità della persona offesa. La sentenza è stata emessa nella giornata di lunedì, dai giudici in composizione collegiale (presidente Annalisa de Benedictis). Disposta una provvisionale di 20mila euro ed il risarcimento in separata sede per la madre della bambina che aveva denunciato i fatti. Si era costituita parte civile con l’avvocato Andrea Capone. I giudici hanno poi disposto l’interdizione dai pubblici uffici e dai luoghi frequentati dai minori.

Il 50enne rispondeva dei reati di violenza sessuale (tentata e consumata) aggravata e corruzione di minorenne. L’imputato, difeso dall’avvocato Paolo Maci, ha sempre negato le accuse. Il suo legale potrà fare ricorso in appello contro la condanna, una volta depositate le motivazioni della sentenza (entro 90 giorni).

Gli accertamenti investigativi hanno fatto luce su fatti risalenti al mese di luglio del 2020, in un paese del Nord Salento. In base a quanto emerso, l’uomo si sarebbe abbassato i pantaloni e avrebbe cercato di costringere la bambina a compiere e subire atti sessuali, offrendole del denaro, ma la piccola si sarebbe però rifiutata. In un’altra occasione, il presunto molestatore si sarebbe denudato e avrebbe costretto la minore ad assistere ad atti sessuali. Infine, era accusato di avere condotto la bambina in una località appartata e di averla prima immobilizzata per poi toccarla nelle parti intime.

La bambina era stata sentita in modalità protetta, durante l’incidente probatorio dinanzi al gip Marcello Rizzo.