Morì carbonizzata dopo il frontale della sua auto con un’altra vettura. 31enne condannato a 1 anno e 8 mesi

Il giudice ha disposto anche il risarcimento del danno ed una provvisionale complessiva di 140 mila euro, in favore dei familiari di Valentina Costa, 35enne di Bagnolo del Salento

Termina con la condanna dell’imputato, il processo sul decesso di Valentina Costa, morta carbonizzata all’interno della propria auto, dopo un terribile incidente stradale. Il giudice Giovanna Piazzalunga ha inflitto 1 anno e 8 mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione), nei confronti di D. G., 31enne di Otranto, con l’accusa di omicidio stradale per avere invaso la corsia opposta, con l’esclusione dell’aggravante dall’uso di sostanze stupefacenti. Inoltre, l’imputato è stato assolto dall’accusa di avere guidato ad una velocità eccessiva. Infine, è stata riconosciuta l’attenuante della concausa dell’incidente.

Il giudice ha disposto anche la condanna al risarcimento del danno (in solido con il responsabile civile) ed una provvisionale complessiva di 140 mila euro, in favore dei familiari della vittima che si erano costituiti parte civile con gli avvocati Romolo Chiriatti ed Antonio Costantini.
Nel corso della discussione, il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone ha chiesto la condanna a 5 anni e 3 mesi.
L’imputato, assistito dagli avvocati Ubaldo Macrì e Francesco Bruni, presenterà ricorso in Appello una volta depositate le motivazioni della sentenza (entro 90 giorni).

L’incidente

Il sinistro si è verificato intorno alle 4.30 del mattino, il 17 luglio del 2017, lungo la provinciale 48 che collega Martano a Otranto.

Secondo la ricostruzione del pm, D.G. sotto effetto di cannabinoidi, procedendo a 90 km/h, alla guida di un’Alfa, avrebbe effettuato il sorpasso e invaso la corsia occupata dalla Renault Clio di Valentina Costa, 35enne di Bagnolo del Salento. A quel punto, si sarebbe verificato un violento scontro frontale. L’auto della ragazza si sarebbe ribaltata e avrebbe preso fuoco. La 35enne è morta sul colpo, tra le fiamme.
Invece, il conducente dell’altra auto è rimasto ferito e poi ricoverato in prognosi riservata.

Le indagini ed il successivo processo si sono avvalsi di una serie di consulenze tecnico sulla dinamica dell’incidente.



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