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S’impossessava della carta con il bonus bebè e teneva con sé il figlio della ex compagna. 31enne condannato a 5 anni e 10 mesi

by Angelo Centonze
21 Febbraio 2022 20:39
in Cronaca
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Il Tribunale di Viale De Pietro

Il Tribunale di Viale De Pietro

Era accusato di avere tenuto il figlio di pochi mesi con sé, senza il consenso della madre di quest’ultimo, con la complicità dei propri genitori. Non solo, poiché costringeva la ex compagna a consegnargli svariate somme di denaro per comprarsi la droga. Inoltre, s’impossessava della carta di credito della donna, impedendole di usufruire del bonus bebè.

Il giudice monocratico Giovanna Piazzalunga al termine del processo di primo grado, ha condannato un 31enne di Racale alla pena di 5 anni e 10 mesi, oltre a 1.500 euro di multa, per i reati di estorsione, stalking, minacce aggravate, sottrazione di minorenne. L’imputato dovrà inoltre risarcire le parti civili, assistite dall’avvocato Roberto Bray. Il giudice ha disposto la somma di 20mila euro in favore del figlio; 15 mila euro per la ex compagna e 5 mila euro per la nonna materna del bambino. L’imputato è stato invece assolto dal reato di lesioni personali aggravate.
Il giudice ha condannato i genitori del 31enne (entrambi 52enni di Racale), rispettivamente a 1 anno e 2 mesi e ad 1 anno (pena sospesa) per minacce aggravate e sottrazione di minorenne. La pubblica accusa era rappresentata dal vpo d’udienza Daniela Passaro. Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Marco Carluccio, Luca Puce e Davide Micaletto, potrà presentare ricorso in Appello, appena verranno depositate le motivazioni della sentenza.

I fatti risalenti al periodo compreso tra i mesi di novembre del 2016 e dicembre del 2019, si sono verificati a Taviano e hanno preso il via dalla denuncia della ex compagna.
Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Maria Rosaria Micucci, il 31enne perseguitava la donna, attraverso pedinamenti e telefonate moleste. E s’impossessava della carta di credito, su cui veniva versato il bonus bebè, impedendole di usufruirne. Inoltre, l’uomo avrebbe preteso da lei e dalla suocera, la consegna di somme di denaro per comprarsi la droga.
E nella notte tra il 6 ed il 7 novembre del 2019, picchiava sotto effetto di sostanze stupefacenti, la sua ex compagna, colpendola al volto. Non solo, poiché il 31enne, assieme ai genitori, minacciava la donna di non farle più vedere il bambino. E i tre passavano anche alle vie di fatto, trattenendo il bimbo per alcune ore, presso la casa del nonno paterno, senza il consenso della madre. Quest’ultima, a quel punto, richiedeva l’intervento dei carabinieri. I militari si recavano così nell’abitazione su disposizione della Procura per i Minorenni, ottenendo il rilascio del bimbo. Anche perché già in precedenza, il Tribunale aveva disposto la sospensione della potestà genitoriale del papà.

Il 31enne venne anche raggiunto dal divieto di avvicinamento all’abitazione della ex compagna.

Tags: condannaRacalestalking
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