Costrinsero il proprietario di un terreno a consegnare balle di fieno e denaro. Condannati due fratelli

La vittima fu costretta a consegnare in diverse tranches, tra novembre 2016 e giugno 2018, oltre 150 balle di fieno e la somma di 300 euro.

Arrivano due dure condanne per i fratelli di Casarano accusati di estorsione verso il proprietario di un terreno, costretto a consegnare oltre 150 balle di fieno e la somma di 300 euro.

I giudici della prima sezione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino) hanno condannato: Matteo Bevilacqua, 27 anni, alla pena di 7 anni ed il fratello Pietro di 35 anni, alla pena di 6 anni.

Non solo, poiché i giudici hanno condannato Matteo e Pietro Bevilacqua al pagamento di una provvisionale, rispettivamente di 5 mila euro e 3 mila euro, in favore della vittima che si era costituita parte civile con l’avvocato Walter Zappatore. Ed infine, il collegio ha disposto la trasmissione degli atti al pm, in relazione alla falsa testimonianza in aula di due testimoni della difesa.

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Mario Coppola e Roberto Bray che hanno sostenuto come il proprietario del terreno avesse un debito con i due fratelli per la compravendita di un cavallo. Una volta depositate le motivazioni della sentenza, i due legali presenteranno ricorso in Appello.

I fratelli Bevilacqua, con comportamenti intimidatori, avrebbero costretto il proprietario di un terreno a Collepasso, a consegnare in diverse tranche, tra novembre 2016 e giugno 2018, quasi 200 balle di fieno, oltre ad alla somma di 300 euro.Tra le frasi contestate: “Carica il furgone di fieno e portalo da noi a Casarano… tu devi portarci il fieno hai capito? E poi, “oggi mi servono 300 euro in contanti, questi soldi me li devi portare entro oggi”.

Matteo Bevilacqua, attraverso innumerevoli minacce, ottenne nel dicembre del 2018, un incontro con la vittima per ritirare l’ulteriore somma di 400 euro. I militari dell’Arma, prontamente intervenuti, hanno bloccato il giovane rinvenendo il denaro che è stato restituito all’avente diritto. Matteo Bevilacqua venne arrestato e poi tradotto dai carabinieri in carcere. Ora si trova a piede libero.