Si presenta come latitante e pretende la consegna di  denaro. Arriva la condanna

Non solo, il 32enne di Surbo è stato condannato per stalking ai danni di un uomo, nella convinzione che fosse interessato alla sua compagna.

Arriva la condanna a oltre 8 anni per un 32enne accusato di essersi intrufolato nella macchina di uno sconosciuto e di averlo costretto a consegnargli 80 euro, dopo essersi presentato come latitante.

Non solo, sempre nel mese di febbraio, sempre in base all’accusa, il 32enne che era uscito da poco tempo dal carcere (dopo avere scontato una precedente condanna per estorsione),  avrebbe iniziato a perseguitare, un 35enne residente a Surbo, con minacce di morte, nella convinzione che questi avesse un interesse sentimentale verso la propria compagna.

Ieri, il gup Angelo Zizzari ha condannato Giovanni Negro, 32enne di Surbo, alla pena complessiva di 8 anni e 8 mesi di reclusione, al termine del processo col rito abbreviato. Nello specifico, l’imputato è stato condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione e 2mila euro di multa per estorsione. E ancora, a 2 anni di reclusione per atti persecutori aggravati.

Giovanni Negro è difeso dall’avvocato Giancarlo Dei Lazzaretti. Il 32enne si trova attualmente detenuto nel carcere di Trani per questa causa.

Dopo il deposito delle motivazioni della sentenza (entro novanta giorni), la difesa potrà fare appello.

In particolare, sostiene l’accusa, avrebbe perseguitato, il presunto “rivale in amore”, con numerose telefonate, soprattutto in orario notturno (130 chiamate in una sola settimana), e inviato messaggi contenenti minacce gravi del tipo: “Ti sto cercando da tutte le parti, ti sto cercando forse non hai capito… prima o poi ti devo trovare… che ti voglio uccidere… vuoi vedere che ti faccio venire a prendere da dove stai?”. E ancora, il 32enne si sarebbe recato presso l’esercizio commerciale di un familiare del “rivale” per chiedere insistentemente, con toni minacciosi e intimidatori, informazioni sul luogo in cui si trovava quest’ultimo.