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Momenti di tensione nella serata di ieri a Gallipoli, dove i Carabinieri della Stazione locale, con il supporto dei militari del Nord della Compagnia della “Città Bella”, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo 49enne del posto, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti di una dottoressa di medicina generale. L’uomo è stato bloccato mentre tentava con insistenza di sfondare a calci e pugni la porta d’ingresso dello studio medico. All’interno si trovavano la professionista e la sua segretaria che, temendo per la propria incolumità, si erano chiuse nei locali in attesa dell’arrivo dei militari. Determinante si è rivelata la tempestività dell’intervento degli uomini dell’Arma, giunti rapidamente sul posto e riusciti a fermare l’uomo mentre continuava a colpire la porta nel tentativo di introdursi nello studio, scongiurando conseguenze ben più gravi. Dai primi accertamenti è emerso come l’uomo fosse paziente della dottoressa e che, da tempo, avrebbe posto in essere nei suoi confronti comportamenti persecutori. La professionista avrebbe infatti ricevuto numerosi messaggi dal contenuto minatorio e a sfondo sessuale, inviati anche tramite WhatsApp, tali da ingenerare un concreto stato di paura per la propria incolumità. Analoghe minacce sarebbero state rivolte anche alla segretaria dello studio. Proprio a seguito delle precedenti segnalazioni e della denuncia presentata dalla vittima, i Carabinieri avevano già attivato servizi di vigilanza e controllo nei pressi dei luoghi frequentati dalla professionista, circostanza che ha consentito ai militari di intervenire con particolare rapidità nel momento in cui la situazione è precipitata. A causa delle reiterate condotte moleste, la dottoressa aveva inoltre già provveduto a ricusare formalmente il paziente tramite comunicazione alla Asl. |
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Colto in flagranza mentre tentava di introdursi con violenza nello studio medico, l’uomo è stato quindi dichiarato in arresto e, al termine delle formalità di rito, associato presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce. È doveroso precisare che il procedimento si trova nella fase preliminare e che eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate in sede processuale nel contraddittorio tra le parti. |
