Controlli dei Carabinieri nel Salento. Tre arresti a Surbo, Nardò e Veglie

Violate le prescrizioni della magistratura: due uomini e una donna finiscono in carcere per condanne passate e trasgressioni.

Nelle ultime ore, i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno intensificato i controlli sul territorio, portando all’esecuzione di tre distinti provvedimenti restrittivi. Le operazioni, condotte dalle Stazioni locali, hanno riguardato soggetti che, nonostante beneficiassero di misure alternative alla detenzione, hanno violato le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.

Surbo: condanna definitiva per droga e armi

Nel pomeriggio di martedì, i Carabinieri della Stazione di Surbo hanno tratto in arresto un uomo di 39 anni. Il 39enne era già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali, ma nei suoi confronti è stato emesso un ordine di carcerazione per una pena residua di un anno, dieci mesi e quattro giorni.

I fatti risalgono al 2020, quando l’uomo fu trovato in possesso di oltre 1 kg di marijuana; piante di cannabis e una pistola detenuta abusivamente.

Nardò: arrestato l’aggressore del capotreno

A Nardò, i militari hanno eseguito la sospensione dell’affidamento in prova per un giovane di 28 anni. La decisione dell’Ufficio di Sorveglianza di Lecce è giunta dopo le segnalazioni dell’Arma riguardanti ripetute violazioni delle prescrizioni. L’uomo deve scontare quattro mesi e diciotto giorni di reclusione per un episodio di cronaca avvenuto anni fa presso la stazione ferroviaria. All’epoca, il giovane faceva parte di un gruppo che aggredì un capotreno “colpevole” di aver chiesto i biglietti. Le accuse per lui sono di lesioni personali, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Veglie: furto aggravato e utilizzo di carte rubate

Infine, a Veglie, i Carabinieri hanno rintracciato una donna di 49 anni. La Procura della Repubblica di Lecce ha disposto la revoca della sospensione dell’ordine di carcerazione, ripristinando la detenzione in carcere. La donna dovrà espiare due anni di reclusione per un furto aggravato commesso nel 2022. Secondo le indagini, si era impossessata di un portafoglio all’interno di un’abitazione, utilizzando poi le carte di credito trovate per effettuare acquisti in diversi esercizi commerciali.

Al termine delle formalità di rito, tutti e tre sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Lecce.