Picchiava, minacciava e perseguitava l’ex moglie. 42enne condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione

Non solo, poiché in una occasione avrebbe cercato di costringerla a subire atti sessuali. I fatti si sarebbero verificati da luglio ad ottobre del 2020.

Avrebbe perseguitato, minacciato e picchiato ripetutamente la ex moglie, anche in presenza del figlio minore. Non solo, poiché in una occasione avrebbe cercato di costringerla a subire atti sessuali.

Un 42enne di un paese del Basso Salento è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione al termine del processo, per stalking, maltrattamenti in famiglia e tentata violenza sessuale.

La sentenza è stata emessa nelle scorse ore dai giudici della prima sezione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino). Il tribunale ha disposto anche una provvisionale di 10 mila euro ed il risarcimento del danno in separata sede in favore della vittima che si era costituita parte civile con l’avvocato Mauro Marzano.

Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della donna. I fatti si sarebbero verificati da luglio ad ottobre del 2020. Il marito violento avrebbe costretto la moglie a vivere in condizioni penose e in una circostanza l’avrebbe lasciata chiusa per un’ora sul terrazzo di casa. E ancora l’avrebbe percossa e avrebbe tentato di spingerla giù per le scale.

In un’altra circostanza invece l’avrebbe afferrata per il collo, dicendole: “Tu sei solo mia e di nessun altro, adesso spogliati altrimenti ti butto dal balcone, non mi interessa cosa pensi”. Difatti, l’uomo avrebbe cercato di costringerla a fare sesso con lui per forza, altrimenti avrebbe portato in casa un’altra donna. Quest’ultima si sarebbe però rifiutata di sottostare alle morbose richieste.

Infine, l’uomo è accusato di svariati episodi di stalking, dopo la decisione della donna di separarsi dal marito. Si parla di pedinamenti e appostamenti presso l’abitazione, anche in presenza del figlio. E sarebbe arrivato a smontare le porte della casa, a cospargere di spazzatura la sala da pranzo ed a manomettere la lavatrice.

Dopo la condanna, l’imputato assistito dall’avvocato Antonella Toma, potrà presentare ricorso in Appello, appena verranno depositate le motivazioni della sentenza (entro 60 giorni).

 



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