Adescò una ragazza affetta da deficit promettendole regali e abusò di lei? 60enne condannato a 2 anni

L’inchiesta prese il via dalla denuncia presentata nel gennaio del 2017, dal padre e dalla madre dell’allora 14enne, presso i militari di Gallipoli

Arriva la condanna a 2 anni, per un 60enne gallipolino accusato di avere abusato di una 14enne affetta da deficit mentale, in svariate occasioni.

Il collegio della prima sezione (Presidente Roberto Tanisi) ha ritenuto l’imputato colpevole del reato di violenza sessuale, applicando però il comma relativo alla minore gravità del fatto.

In precedenza, la Procura ha invocato la condanna alla pena di 3 anni.

I giudici hanno anche disposto il risarcimento del danno da liquidare in separata sede, per i genitori della ragazza che si sono costituiti parte civile con gli avvocati Speranza Faenza, Carmine De Paolis e Massimo Cavuoto.

L’imputato è assistito dall’avvocato Pompeo Dimitri che ha invocato l’assoluzione. Il legale presenterà ricorso in Appello appena verranno depositate le motivazioni della sentenza.

Ricordiamo che in una precedente udienza, il pm chiese l’assoluzione dell’imputato. Il collegio dispose però l’ascolto della vittima. E dopo la seconda discussione in aula, è arrivata la condanna del 60enne gallipolino.

L’inchiesta, coordinata dal pm Maria Vallefuoco, prese il via dalla denuncia presentata nel gennaio del 2017, dal padre e dalla madre dell’allora 14enne, presso i militari di Gallipoli. Nel mese di marzo dello stesso anno, si è svolto l’incidente probatorio. La ragazza venne sentita attraverso l’ascolto protetto alla presenza di una psicologa, presso il tribunale dei minorenni, dinanzi al gip Michele Toriello. Le sue dichiarazioni furono ritenute attendibili e la Procura chiese il rinvio a giudizio dell’uomo. Secondo la tesi accusatoria, il 60enne gallipolino avrebbe costretto la ragazzina, come detto affetta da deficit mentale, a subire abusi sessuali.

La 14enne sarebbe stata adescata per strada, a partire dal mese di settembre del 2016, con la promessa di piccoli regali. Il 60enne una volta conquistata la fiducia della giovane, si sarebbe appartato con lei, in diverse occasioni, in una zona periferica di Gallipoli. A quel punto sarebbero cominciati gli abusi. In alcuni casi, la presunta vittima sarebbe stata addirittura violentata su una sedia.

Al termine del processo, il quadro accusatorio si è comunque ridimensionato.



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