‘Pizzicati’ dai carabinieri con tre chili di droga alla periferia di Casarano. Un imputato patteggia 5 anni

In due vennero arrestati poiché a seguito di un controllo, nell’aprile scorso, i carabinieri trovarono 1 chilo di cocaina e 2 chili di hashish.

Erano finiti in manette con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stati “pizzicati” con circa tre chili di droga, in una località di campagna di Casarano.
Ivan Caraccio, 35enne del posto, è stato condannato a 5 anni di reclusione dal gup Giulia Proto, che ha accolto l’istanza di patteggiamento. È difeso dall’avvocato Antonio Venneri.
Invece, Angelo Moscara, 46enne, sempre di Casarano, è finito in precedenza sul banco degli imputati. È difeso dall’avvocato Simone Viva, potrà difendersi dalle accuse durante il dibattimento, davanti al giudice monocratico.
Ma l’aspetto singolare della vicenda è un altro. Angelo Moscara è infatti il padre di Giuseppe Moscara, alias Mozzarella, 25enne di Casarano (già condannato in Appello a 19 anni e 4 mesi per il tentato omicidio di Amin Afendi e Luigi Spennato). Invece, il secondo è uno dei componenti del gruppo criminale smantellato con l’operazione “Diarchia”, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Caraccio era finito nella lista delle persone da eliminare per il “vizio” di aprire la bocca troppo facilmente. E probabilmente sarebbe finito nell’elenco dei casi di «lupara bianca» se non fossero intervenuti i carabinieri che lo hanno arrestato all’epoca per droga, prima che andasse in scena il piano criminale. Ed il pentito Tommaso Montedoro affermò che proprio Giuseppe Moscara era stato individuato come componente del commando di morte che avrebbe dovuto ammazzare Caraccio.
Ritornando invece a parlare della vicenda che portò all’arresto di Ivan Caraccio e Angelo Moscara, i fatti si sarebbero verificati intorno alle 20.30 del 28 aprile scorso. I due si trovavano in macchina, in una località di campagna alla periferia di Casarano. Il primo sarebbe sceso dall’auto, ma ben presto sono intervenuti i carabinieri. Il giovane è scappato a piedi, per essere poi preso poco dopo. Invece, il secondo avrebbe tentato la fuga in macchina, ma è stato fermato dai carabinieri, dopo un rocambolesco inseguimento.
A seguito di un controllo, i carabinieri hanno ritrovato ben 3 chili di droga, nonostante il tentativo dei due di disfarsene, contenuta in appositi panetti. Nello specifico, 1 chilo di cocaina e 2 chili di hashish.
Come disposto dal pubblico ministero di turno Luigi Mastroniani, i due individui sono stati tratti in arresto.



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