Coniugi aggrediti a colpi di bastone sotto casa a Lecce: assoluzione in Appello per i tre imputati

In primo grado, al termine del rito abbreviato, erano stati invece condannati alla pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di lesioni personali aggravate

Arriva l’assoluzione in secondo grado per i tre imputati accusati dell’aggressione di Fabio Margilio, proprietario di varie case di riposo, e di sua moglie Alessandra Ruggeri. È l’esito della sentenza emessa in giornata dalla Corte di Appello (presidente Vincenzo Scardia) che ha assolto con formula piena, “per non aver commesso il fatto” il 52enne Giuseppe Calogiuri, di Galugnano, Vincenzo Franco, 53 anni (ritenuti gli autori materiali dell’aggressione) e Antonio Greco, di 63 anni, (considerato il “mandante”), entrambi di Caprarica di Lecce.

Accolta, dunque, la richiesta di assoluzione avanzata dal collegio difensivo composto dagli avvocati Luigi Rella, Luigi Covella, Silvio Verri e Gianni Gemma.

In una scorsa udienza, il sostituto procuratore Salvatore Cosentino, ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado.

In primo grado, il gup Carlo Cazzella, al termine del processo con rito abbreviato, sul presunto agguato dell’11 febbraio 2011 ai danni dei coniugi, aveva condannato i tre imputati alla pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di lesioni personali aggravate.

Il gup aveva anche disposto il risarcimento del danno in separata sede ed il pagamento di una provvisionale (“cadute” dopo l’assoluzione in Appello), di 10 mila euro per Fabio Margilio e di 5 mila euro per Alessandra Ruggeri, che si erano costituiti parte civile con gli avvocati Amilcare Tana e Giuseppe Bonsegna.

Greco era stato, invece, assolto dall’accusa di violenza privata, tentata violenza privata, rivelazione di atti coperti da segreto di ufficio.

Il processo si è svolto a “colpi” di consulenze tecniche sulle tracce di sangue rinvenute dopo l’aggressione.
I coniugi Margilio furono vittima di una brutale aggressione nei pressi della casa situata in una traversa di via Vecchia Frigole. I due malviventi assalirono i coniugi con un bastone di ferro, ferendo gravemente alla testa l’uomo, mentre la moglie, con le sue urla, attirò l’attenzione di due sue nipoti che stavano anch’esse rientrando in casa. I balordi fuggirono via, lasciando cadere per terra il bastone sporco di sangue e la mascherina con cui si erano coperti il viso.



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