Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Inchiesta sui lidi “esclusivi” di Otranto, svolte verifiche sull’erosione della costa

by Angelo Centonze
27 Giugno 2018 14:19
in Cronaca
0

L’inchiesta sui lidi “esclusivi” di Otranto procede anche su un binario parallelo. I pubblici ministeri Roberta Licci ed Elsa Valeria Mignone, nei mesi scorsi, hanno affidato ad un geologo, l’incarico di redigere una consulenza tecnica, sull’attuale “stato” del costone roccioso in località “Cerra”. La relazione conclusiva è stata depositata venerdì scorso.

Adesso, gli inquirenti dovranno verificare in base agli esiti della perizia, se ci sia una possibile correlazione tra l’erosione ed il crollo della falesia, in quel tratto di costa, e la realizzazione di stabilimenti balneari. .

La prima inchiesta avviata dal pubblico ministero Antonio Negro è sfociata nel sequestro dei tre lidi, “Twiga”, “La Dolce Riva” e “Salento Beach”, eseguiti dai carabinieri dell’ex Corpo Forestale dello Stato, guidati dal capitano Antonio Arnò.

Il sequestro preventivo del “Twiga”

Riguardo il Twiga, la vicenda è approdata per due volte dinanzi ai giudici del Tribunale del Riesame.

Nelle 22 pagine del provvedimento, il giudice estensore Antonio Gatto, affronta anch’egli le problematiche relative al crollo della falesia, affermando “appare certo che la società Cerra s.r.l., nell’agosto del 2015, abbia formulato una richiesta e l’Ufficio Tecnico del Comune di Otranto, il 5 maggio 2016, abbia rilasciato il relativo titolo abilitativo volto a realizzare due “accessi al mare” in un tratto di costa (antistante Masseria Cerra), in cui, per motivi di sicurezza e per tutelare la pubblica incolumità, era radicalmente preclusa la presenza umana, in tutte le sue possibili declinazioni (transito, sosta, balneazione, navigazione e ancoraggio)”.

Vengono poi citati gli accertamenti dei militari. Nel sopralluogo del 12/4/2017, il Corpo di Polizia Provinciale di Lecce rileva che il tratto di costa antistante il terreno in esame è “caratterizzato da crolli e smottamenti, lato est, che hanno interessato anche la proprietà privata”.

Il medesimo Corpo evidenzia, inoltre, che, nel corso di un successivo sopralluogo effettuato presso l’area in questione, veniva notata in alcuni tratti della costa “la presenza di tracce evidenti del fenomeno dell’erosione del costone roccioso sul mare, quali la presenza di massi di costone roccioso franati in mare e di terra rossa sul fronte del costone, ecc.” (annotazione di attività di indagine del 4/5/2017).

I predetti accertamenti, assai recenti, dimostrano, afferma il giudice Gatto, come il tratto di costa in questione non abbia certamente cessato di essere pericoloso per l’incolumità pubblica”, e aggiunge che “la creazione di un ‘accesso al mare’ nel caso di specie costituiva semplicemente il pretesto per realizzare il vero obiettivo, cioè l’edificazione di un vero e proprio stabilimento balneare altrimenti non consentito”.

Infine, il Riesame cita le considerazioni sviluppate dalla Soprintendenza leccese, che sottolinea la radicale “sproporzione” tra l’intervento assentito, in larga parte già realizzato, e le strutture e attrezzature (di minimo impatto urbanistico e paesaggistico) previste per la realizzazione di semplici “accessi al mare”.

Tags: erosionetwiga-beach
Previous Post

Rubano due auto a Porto cesareo, i carabinieri le ritrovano in territorio brindisino

Next Post

Taglia la strada alla pattuglia, scappa con lo scooter, ma cade per evitare un’auto. Arrestato

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Aggredì l’ex suocera a colpi di forbici. 26enne condannato a 9 anni e 8 mesi per tentato omicidio

by Angelo Centonze

Condannato a 9 anni e 8 mesi il 26enne accusato di tentato omicidio a Casarano per aver aggredito a colpi...

“Identità Territoriale e mercato globale: tutela giuridica delle imprese e del consumatore”. Un convegno alla presenza di giuristi ed accademici

Direzione-Investigativa-Antimafia.jpg

Colpo alla criminalità nel Salento, la DIA sequestra beni per oltre 1 milione di euro

Pesca abusiva di ricci di mare a Torre Sabea, scatta il sequestro della Guardia di Finanza

Notte di fuoco a Taurisano: tre auto avvolte dalle fiamme in una struttura ricettiva

Esami di maturità: si comincia con la prova di italiano. Ecco le tracce

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026