Coronavirus: 70 nuovi casi in Puglia, 6 in provincia di Lecce

Su poco più di mille test effettuati in tutta la Regione, 70 sono risultati positivi. In provincia di Lecce i nuovi casi sono sei.

Quando la conduttrice di Agorà, Serena Bortone, ha chiesto a Pier Luigi Lopalco quando potrà cominciare la fase due, l’epidemiologo di fama mondiale voluto da Michele Emiliano per guidare la task force contro il coronavirus ha parlato di ‘settimane’. «La coda di un’epidemia così vasta potrebbe essere anche molto lunga» ha detto il professore – tra i primi a parlare di pandemia in tempi non sospetti – parlando dei dati “confortanti” e della curva dei contagi che, sembra, aver cominciato la sua discesa. Anche in Puglia – che ha superato il tetto dei 2.500 casi – l’andamento dei contagi sembra ‘stabile’.

Il Bollettino

Come si legge nel bollettino scritto sulla base delle informazioni informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro sono 70 i nuovi casi, su poco più di mille tamponi effettuati, 1090 test per la precisione (molti meno rispetto a ieri). Quelli risultati positivi al Covid19 sono così suddivisi:

  • 27 nella Provincia di Bari
  • 0 nella Provincia Bat
  • 30 nella Provincia di Foggia
  • 5 nella Provincia di Brindisi
  • 6 nella Provincia di Lecce
  • 2 nella Provincia di Taranto

14 le vittime: 8 in provincia di Bari, 5 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Brindisi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 2.514 così divisi:

  • 834 nella Provincia di Bari
  • 177 nella Provincia di Bat
  • 262 nella Provincia di Brindisi
  • 635 nella Provincia di Foggia
  • 384 nella Provincia di Lecce
  • 192 nella Provincia di Taranto
  • 25 attribuiti a residenti fuori regione
  • 5 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

Uso delle mascherine come gesto di buona educazione

Impossibile, quindi, immaginare quando comincerà la strada verso la normalità, sempre che possa tornare tutto come prima. Secondo gli esperti, passata l’emergenza, rimarranno in piedi molte ‘abitudini’ che  il Coronavirus ha stravolto, come il distanziamento sociale e l’uso della mascherina che sarà necessaria, secondo il luminare, anche in spiaggia.

Oggi, nel frattempo, la Regione ha accolto 50 tonnellate di materiale sanitario proveniente dalla Cina: mascherine, ventilatori, tute e guanti da destinare a tutti i presidi pugliesi.

«Se non saremo in grado di tenere una distanza di sicurezza, la mascherina da oggi in poi – inutile fare polemiche su obbligatorietà o meno – sarà semplicemente un gesto di buona educazione come negli anni ’20 era buona educazione non sputare per terra per evitare la tubercolosi», ha detto Lopalco. Nel frattempo, il sindaco di Nardò ha reso obbligatorio l’uso della mascherina per qualsiasi spostamento: è il primo comune salentino ad averlo imposto.



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