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Caos all’Ospedale di Castellaneta, medico ‘mente’ e contagia i colleghi. Emiliano sollecita ‘licenziamento’

Sette contagi – tre medici e quattro infermieri positivi al Coronavirus – altri tre dubbi dovranno ripetere i test e 54 persone in attesa del risultato del tampone. È il bilancio, amaro e catastrofico in un momento di crisi, del piccolo focolaio scoppiato all’interno dell’ospedale San Pio di Castellaneta, la città di Rodolfo Valentino in provincia di Taranto.

A far più rabbia è la ‘ricostruzione’ di come sia scoppiata quest’emergenza nella struttura sanitaria. Tutto sarebbe partito da un medico che, dopo il suo viaggio a Milano, ha mentito quando ha cominciato ad avvertire i primi sintomi sospetti, continuano a lavorare come se nulla fosse.

Lo ha spiegato il sindaco della cittadina Giovanni Gugliotti in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. «Quello che è accaduto – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Taranto – è gravissimo, inaudito, inconcepibile. Un medico, che lavora in ospedale, invece di passare dal pre-triage come prevedono la procedura e i protocolli, è andato regolarmente al Pronto Soccorso. Si è permesso il lusso di girare vari reparti e ora abbiamo medici, caposala e impiegati della direzione sanitaria positivi».

Non è l’unico ad essere andato su tutte le furie. C’è anche il Governatore Michele Emiliano che ha immediatamente invocato il licenziamento del medico che non avrebbe rispettato le regole, oltre che segnalare l’episodio alla Procura di competenza per le indagini del caso. Anche se è impossibile prevedere quali saranno le conseguenze di questa leggerezza di certo peseranno sulla comunità.

«A causa di quanto accaduto saranno probabilmente chiusi molti reparti dell’Ospedale e posti in quarantena moltissimi sanitari. Il danno provocato alla comunità è enorme. Si aggiunga che molto probabilmente queste condotte violano diverse norme penali che prevedono gravi conseguenze sull’autore dell’eventuale reato» si legge nella nota pubblicata sul sito della Regione Puglia.

«Per questa ragione ho telefonato subito al Procuratore della Repubblica di Taranto Carlo Capristo per consentirgli di iniziare tempestivamente la sua doverosa indagine. E ho dato indirizzo al dg Rossi di avviare un procedimento disciplinare finalizzato all’eventuale sospensione e successivo licenziamento dove i fatti ipotizzati venissero oggettivamente accertati» continua.

«Medici, infermieri e operatori sanitari sono i nostri eroi, in prima linea in questa emergenza. Ma se qualcuno tra loro, anche uno solo, non rispetta le regole e le leggi, e si comporta in modo irresponsabile nell’esercizio delle sue funzioni o nella vita privata, mette a repentaglio tutto il sistema sanitario, la vita e la salute dei suoi colleghi e dei pazienti. Rispettare le regole non è una libera scelta in questo momento, ma un dovere categorico. Dal nostro rigore dipenderà il successo o l’insuccesso della battaglia contro il coronavirus» ha concluso il Presidente Emiliano.



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