Tap, la marcia dei mille ‘rovinata’ da pochi: 20 manifestanti provano a sfondare la recinzione del cantiere

Il corteo contro il gasdotto Tap si è svolto pacificamente fino a Masseria del Capitano, dove una ventina di manifestanti hanno provato a divellere la recinzione posta a protezione del Cantiere. Le indagini sono in corso.

Sulla pagina Facebook del Movimento No-Tap si grida al successo: più di mille persone, tre cui molte famiglie e bambini, hanno preso parte alla manifestazione contro il gasdotto che si è svolta a Melendugno, questa mattina.

La scelta della data non è casuale: l’8 dicembre ricorre la «Giornata Internazionale contro le opere inutili» e quale migliore ‘occasione’ se non oggi per darsi appuntamento in Piazza Pertini per urlare No al progetto considerato strategico che ha ricevuto, negli ultimi mesi, anche il via libera del Governo targato Lega-Movimento Cinque Stelle.

Il lungo serpente di persone (500 secondo la Questura) si è svolto in modo pacifico e senza problemi, fino a Masseria del Capitano. Arrivati nel punto dove sorgerà il Terminale di Ricezione, più o meno venti manifestanti, appartenenti all’area antagonista, hanno tentato di sfondare la recinzione che protegge del cantiere, riuscendo soltanto ad indebolirla.

Sono state le Forze dell’Ordine ad evitare il peggio. Il loro intervento ha fatto desistere i “facinorosi” dall’intento di danneggiare il recinto che sorregge il filo spinato.

Tutte le azioni sono state riprese dalla Polizia Scientifica e sono in corso le attività di indagine da parte degli investigatori della Questura, al fine di individuare gli autori del gesto.


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