Maxi evasione fiscale nell’acquisto di fiori dall’Olanda? Un imprenditore assolto. Altri due sotto processo

Sono tre gli episodi contestati dalla Procura, nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2014. La sentenza è stata emessa dal gup Michele Toriello, al termine dell’udienza preliminare.

Due imprenditori salentini finiscono sotto processo per una maxi evasione fiscale nel settore floricolo.

Il gup Michele Toriello, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio: F.M., 35 anni di Racale e C.L. 58 anni di Taviano. Sono assistiti dagli avvocati Biagio Palamà e Paolo Pepe e potranno dimostrare l’estraneità alle accuse durante il dibattimento.

Gli imputati dovranno presentarsi il 4 giugno dinanzi al giudice monocratico Silvia Saracino per l’inizio del processo.

Invece, G.G., 59 anni di Taviano, è stato assolto al termine del rito abbreviato. Il pm Francesca Miglietta aveva invocato la pena di 1 anno ed 8 mesi.

Il giudice ha così accolto la tesi difensiva degli avvocati Fritz Massa e Antonella Corvaglia.

Sono tre gli episodi contestati dal sostituto procuratore Alberto Santacatterina, nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2014.

Anzitutto, F.M., avvalendosi dell’interposizione fittizia di G.G. e C.L., ometteva di presentare la dichiarazione annuale I.V.A., relativa al 2011, riguardante operazioni finanziarie per 1.241.880 euro e avrebbe evaso l’imposta sul valore aggiunto, per 180.984 euro. In particolare, F.M. avrebbe effettuato pagamenti diretti a fornitori olandesi a saldo di ordini di acquisto effettuati tramite imprese “prestanome” (prive di beni aziendali), riconducibili a G.G. e C.L.. I due imprenditori, secondo il pm, non avrebbero provveduto alle registrazioni contabili ed alla fatturazione con IVA, permettendo ad F.M. la rivendita a prezzi ribassati.

Invece, il solo F.M. nella dichiarazione annuale I.V.A. del 2012, riguardante operazioni finanziarie per 1.907.909 euro, avrebbe evaso l’imposta sul valore aggiunto, per 277.874 euro.

Stesso copione per l’anno successivo, quando F.M. nella dichiarazione annuale I.V.A. del 2013 , riguardante operazioni finanziarie per 671,445 euro, avrebbe evaso l’imposta sul valore aggiunto, per 67.680 euro.



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