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Adulteravano il vino vendendolo per biologico? Ministero delle Politiche Agricole si costituisce parte civile

by Angelo Centonze
28 Marzo 2022 17:41
in Cronaca
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Si costituisce parte civile, il Ministero delle politiche agricole. È accaduto nelle scorse ore, nel corso dell’udienza preliminare “Ghost Wine”, nell’ambito dell’inchiesta sul presunto vino adulterato ma venduto per biologico, anche con il coinvolgimento di aziende di rilevanza nazionale.

Nelle scorse ore, il gup Giulia Proto ha accolto l’istanza avanzata attraverso l’Avvocatura dello Stato. La costituzione di parte civile (come soggetto danneggiato) è stata avanzata e poi accolta, in relazione ai capi d’imputazione di tipo corruttivo e solo verso alcuni imputati.

Invece, in una scorsa udienza, il Ministero delle politiche agricole era stato citato come responsabile civile per altri capi imputazione.

La prossima udienza è stata fissata per il 10 maggio, quando verrà discussa la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone a dal sostituto procuratore Donatina Buffelli, nei confronti di 61 imputati, tra cui compaiono anche dieci aziende vinicole, sia locali che nazionali.

Rispondono di: associazione a delinquere, frode nell’esercizio del commercio, riciclaggio. Non solo, poiché quattro imputati rispondono anche del reato di corruzione.

Il collegio difensivo

Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati: Riccardo Giannuzzi Francesco Vergine, Amilcare Tana, Massimo e Riccardo Manfreda, Francesca Conte e Luigi Rella.

Le indagini condotte dai Nas di Lecce portarono l’11 luglio 2019 all’arresto di 11 persone. Le attività investigative hanno permesso di sgominare tre presunte associazioni a delinquere in provincia di Lecce, per certi versi complementari tra loro, che avevano messo in atto un sistema commerciale che permetteva di ottenere prodotto vinoso a basto costo, commercializzato successivamente come di qualità o addirittura biologico, Doc e Igt.

L’inchiesta ha preso il via da un controllo a un’azienda, all’interno della quale, i carabinieri hanno rinvenuto la presenza di zucchero, contenuto in enormi sacche.

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