Inaugurazione anno giudiziario. Il Procuratore Generale Maruccia: “Mattarella ha saputo dare forza ai magistrati”

Antonio Maruccia ha sottolineato come “nella storia della nostra Repubblica mai nessun Presidente aveva dovuto affrontare una crisi istituzionale come quella che ha investito la magistratura.”

Si è tenuta questa mattina, presso l’aula Magna del Tribunale penale di viale De Pietro, l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2022. Come accaduto l’anno scorso, la cerimonia, durata un’ora, si è svolta in “formato ridotto” e con una limitata presenza di pubblico a causa della perdurante emergenza epidemiologica legata al covid. Inoltre, alcuni interventi si sono svolti “da remoto”.

Il primo a prendere la parola, come da protocollo, è stato il Presidente della Corte di Appello, Lanfranco Vetrone che per la terza ed ultima volta ha presenziato la cerimonia. Infatti, lascerà l’incarico per intervenuti limiti di età. Nel corso del suo intervento, ha rivolto “un saluto di sincera riconoscenza al Presidente della Repubblica, nonché Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Sergio Mattarella.” Ha poi sottolineato come l’epidemia del covid abbia inciso sulla definizione dei procedimenti.

Il Presidente Vetrone, infine, ha sottolineato che nel corso del suo mandato: “La pandemia mi ha costretto a porre in essere una capillare e continuativa attività di prevenzione…mediante l’adozione di una serie innumerevole di provvedimenti”. Ed ha sottolineato che: “Detta iattura epidemica mi ha purtroppo impedito, e lo dico con dispiacere di portare a completa realizzazione tante delle buone numerose pratiche intraprese”.

L’intervento del Procuratore Generale

Il Procuratore Generale Antonio Maruccia, in apertura, ha dichiarato: “Il mio primo pensiero è per il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Nella storia della nostra Repubblica mai nessun Presidente aveva dovuto affrontare una crisi istituzionale come quella che ha investito la magistratura e il suo Consiglio Superiore. Ebbene, egli ha saputo dare forza e coraggio ai magistrati che ogni giorno nel silenzio e con sacrificio adempiono al servizio con disciplina e onore…..I colpi recati alla credibilità della magistratura hanno investito le fondamenta del rapporto costituzionale con il popolo. Ma straordinaria, per fortuna della nostra democrazia, è stata la risposta della magistratura…”.

Il Procuratore Generale ha aggiunto: “Una stagione nuova, certo, è necessaria. E le riforme approvate dal Parlamento si pongono questo obiettivo a partire dalla riforma del processo civile e dal processo penale, mentre è alle porte la riforma ordinamentale e del CSM”.

Maruccia, ha poi dichiarato: “Anche nel nostro Distretto si sono manifestati i segni della crisi. Ma anche qui la magistratura è stata all’altezza del compito. E penso ai giudici e al pubblico ministero di Lecce che, con i processi e le sentenze riguardanti avvocati e magistrati del distretto di Bari, danno conferma della professionalità impegnata per smascherare e colpire chi non è degno della toga. Della toga di magistrato e della toga di avvocato.”

Riguardo l’edilizia giudiziaria ha affermato: “Siamo impegnati -a Lecce come a Taranto- per realizzare nuove sedi per l’amministrazione della giustizia. Per questo, costante è stata – e sarà – l’iniziativa del mio Ufficio per velocizzare le procedure per il nuovo PARCO della Giustizia di Lecce su terreni confiscati alle mafie.”

Quanto al lavoro delle Procure ha affermato Maruccia: “Segnalo con particolare soddisfazione l’impegno profuso da tutti gli uffici requirenti del distretto. In particolare, le indagini compiute dalla Direzione Distrettuale Antimafia hanno portato all’emersione sul territorio di nuove modalità organizzative delle associazioni mafiose e soprattutto la persistenza dell’infiltrazione delle attività amministrative ed economiche da parte della criminalità organizzata.”

Allo stesso modo, ha aggiunto Maruccia: “Il crimine organizzato continua ad investire i proventi illeciti (in particolare dal commercio degli stupefacenti) in attività economiche lecite, acquisendole o controllandole, anche profittando delle conseguenze della emergenza epidemiologica.”

Il Procuratore Generale ha concluso l’intervento dicendo: “Ora, nell’anno che si apre, il trentesimo dalla morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli uomini e donne delle loro scorte, l’impegno di tutti noi magistrati è di continuare con umiltà e determinazione il cammino del Servizio, nel rispetto della legge e della Costituzione, per meritare la fiducia dei Cittadini.”

Nel corso dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario si sono susseguiti vari interventi, tra cui quello del Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Antonio De Mauro.